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“Cari fan,
prima di tutto voglio ringraziare tutti per tutti i messaggi di sostegno, i commenti e i regali che mi avete mandato. Siete stati incredibili, potrei facilmente aprire una farmacia adesso. Il vostro supporto mi ha aiutato tantissimo nelle ultime due settimane. Grazie, siete davvero i migliori! Tom è qua con me e mi rimane accanto ventiquattro ore al giorno. Anche Georg e Gustav mi sono vicini e vengono a trovarmi spesso. Fortunatamente ho già superato il periodo peggiore! L’intervento è andato bene e finalmente sono finiti anche i ‘10 giorni di assoluto silenzio’.È stata una tortura, immaginatevi di non poter dire nemmeno una parola e di non poter nemmeno ridere per dieci giorni! Ho cominciato con gli esercizi per la riabilitazione ma non voglio lamentarmi, sono contentissimo che l’operazione sia andata così bene e che i dottori mi abbiano assicurato che tutto andrà per il meglio. Sono felice perché presto potrò tornare sul palco ed esibirmi in tutti i festival della prossima estate. Fino ad allora state bene, vi ringrazio davvero per tutto!
Bill”.
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A leggerla così sembrerebbe una lettera di un ragazzo di quasi vent’anni semplicemente molto riconoscente nei confronti di chi lo segue. Se però si realizza che questo messaggio viene da quello che tutti considerano il fenomeno musicale e mediatico più grande degli ultimi anni il discorso cambia. Perché non è scontato che un artista così giovane, con il mondo ai suoi piedi, abbia un approccio ancora umile nei confronti dei propri fan.
Questa lettera dimostra, indifferentemente dal fatto che i Tokio Hotel piacciano o meno, che sono artisti sicuramente più maturi di quello che la carta d’identità dimostri e che meritano assoluto rispetto. Poi starà a loro dimostrare di saperci fare su un palco. L’appuntamento è per il prossimo 6 luglio al Roma Rock Festival Fiesta e l’11 luglio al Parco Novisad di Modena.
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