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Pink Floyd, Richard Wright venne cacciato da Roger Waters e assunto come turnista durante il tour di The Wall. Scopri la storia

Il leggendario tastierista: “Ero troppo pigro, forse. Ma Roger Waters era convinto di essere i Pink Floyd, e non era vero”

Richard Wright, il tastierista dei Pink Floyd, autore di alcune delle parti musicali più sublimi della band, tra cui The Great Gig in the Sky e Shine on You Crazy Diamond, ha sempre avuto un rapporto complesso con Roger Waters con cui ha fondato la band nel 1965. Richard Wright ha studiato armonia al London College of Music e architettura al Politecnico di Londra, ha svolto un ruolo fondamentale nel rendere più equilibrate possibile le intuizioni psichedeliche di Syd Barrett nella prima parte della carriera dei Pink Floyd e poi è diventato il compositore melodico principale con il pianoforte elettrico Wurlitzer, gli organi Farfisa e Hammond e i sintetizzatori Moog e Mellotron (e la controparte perfetta per la voce di David Gilmour) quando la band ha alzato il livello tecnico e l’intensità emotiva della propria musica, pubblicando una sequenza di album straordinari come Meddle, The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e Animals tra il 1971 e il 1977.

Nel novembre 1979, quando i Pink Floyd sono in studio per registrare The Wall, si rovina la relazione con Roger Waters, ossessionato dal progetto in cui sta trasferendo le proprie paure e insicurezze più profonde e insofferente per il limitato apporto creativo di Wright durante le session. La tensione esplode e Roger Waters chiede l’allontanamento di Richard Wright dai Pink Floyd, licenziando di fatto uno dei membri fondatori della band, costringendo David Glmour e Nick Mason ad accettare.

«Avevo poco da offrire in quel momento» ha ammesso Richard Wright, scomparso nel 2008 a 65 anni, «Ero troppo pigro, forse. Ma Roger Waters era convinto di essere i Pink Floyd, e non era vero».

Insostituibile e fondamentale per il suono della band dal vivo Richard Wright viene assunto come turnista durante il tour di The Wall che dura da febbraio 1980 a giugno 1981, una performance rivoluzionaria che ha cambiato il modo di presentare la musica rock: «Avevamo due idee» ha detto Roger Waters che ha realizzato la scenografia con Mark Fisher e Gerald Scarf, «Costruire un muro sul palco e bombardare il pubblico».

Dopo l’album The Final Cut del 1983, ultimo con Roger Waters, Richard Wright torna in studio con i Pink Floyd nel 1987 durante le registrazioni di A Momentary Lapse of Reason ma sempre come turnista. Il suo ritorno ufficiale nella band è con The Division Bell del 1994, in cui firma cinque pezzi con David Gilmour e canta anche per la prima volta dal 1973 nel brano Wearing The Inside Out. David Gilmour ha continuato a collaborare con lui, inserendo anche l’estratto di una registrazione fatta con lui nel suo ultimo lavoro solista, Luck and Strange: «Richard era un musicista con uno stile unico. Avevamo una telepatia musicale e le nostre voci si combinavano in modo perfetto. Non ho mai suonato con nessun altro come con lui» ha detto Gilmour «È stato il mio partner musicale e un grande amico».