Pesce d’aprile? Si, ma stavolta l’hanno fatta davvero grossa.
Un gruppo di hacker si è infiltrato all’interno dei sistemi di sicurezza del sito del “New York Post“, violando la sezione relativa alle notifiche e inviando messaggi agli utenti contenenti tra gli altri i testi delle canzoni dei Nirvana.
Uh, @nypost … call your office. pic.twitter.com/jl2ajbbS5T
— Jack Sterne (@JRSterne) 2 aprile 2017
Si è subito pensato che potesse essere uno scherzo da parte della redazione dell’importante quotidiano americano, ma poche ore dopo la redazione stessa è stata costretta a diramare un comunicato scusandosi direttamente con gli utenti per i messaggi ricevuti: “Il nostro sistema di notifiche è stato compromesso questa sera. Stiamo lavorando per risolvere il problema. Vi preghiamo di accettare le nostre scuse”.
Tra i messaggi anche “Heil President Donald Trump” e la prima strofa di “Come as You Are” dei Nirvana: “Take your time, hurry up, the choice is yours, but don’t be late“.

