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Virgin Radio Rock News Nirvana, Dave Grohl e Krist Novoselic raccontano l’improvvisa fama della band: “fino a quel momento vivevamo nello squallore”

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Nirvana, Dave Grohl e Krist Novoselic raccontano l’improvvisa fama della band: “fino a quel momento vivevamo nello squallore”

Il batterista: "Col successo non mi sentivo in conflitto con l’etica punk, ero solo contento di riuscire a mantenermi"

Dave Grohl e Kirst Novoselic hanno condiviso con il conduttore Conan O’Brien il momento in cui la loro vita è cambiata con il successo mondiale del secondo album dei Nirvana, Nevermind, pubblicato il 24 settembre 1991. È l’album che segna l’esordio con una etichetta major, la DGC di proprietà della Geffen e di Dave Grohl alla batteria, e cambia il suono degli anni 90 con la potenza, la rabbia, l’intensità e la melodia delle canzoni di Kurt Cobain, riportando anche secondo molti critici la sensibilità e la profondità di contenuti nel mondo del rock americano. Nevermind debutta in classifica al numero 144. La DGC stampa circa 50.000 copie per il mercato americano e altre 35.000 per l’Inghilterra (dove il primo album Bleach ha avuto più successo), poi il primo singolo Smells Like Teen Spirit, che inizialmente veniva considerato meno importante del secondo Come As You Are conquista le playlist delle radio e di MTV, l’album entra nella Top 40 nel novembre 1991 mentre i Nirvana sono in tour in Europa e l’11 gennaio 1992 arriva al numero uno in classifica in America scalzando Dangerous di Michael Jackson.

Prima di Nevermind vivevamo nello squallore” ha detto Dave Grohl, “Io condividevo con Kurt un piccolo appartamento dove c’erano solo avanzi di cibo e sigarette. Avrei fatto qualunque cosa per avere un posto tutto mio e riuscirci con la musica”. Dave Grohl aveva 21 anni ed era appena arrivato a Seattle dopo lo scioglimento della sua band, gli Scream, senza conoscere Kurt Cobain e Krust Novoselic, che avevano 24 e 25 anni. Basandosi sulla risposta del mercato ad un album simbolo dell’indie rock del momento, Goo dei Sonic Youth, la previsione dell’etichetta dei Nirvana è di vendere 250.000 in un anno, ma  Nevermind ne vende 300 mila a settimana, costringendo il presidente della Geffen Ed Rosenblatt a cambiare tutta la strategia di distribuzione.

Si dice che l’etichetta abbia dovuto interrompere la produzione e stampa di tutti gli altri album del catalogo per fare fronte alle richieste di Nevermind, che arriva a vendere 30 milioni di copie nel mondo. “Non abbiamo fatto una vera promozione: dovevamo solo spedire più copie possibili a tutto il mondo” ha raccontato. “Nel mondo della discografia esiste un prima e un dopo i Nirvana” ha detto Gay Gersch della Geffen, che ha fatto firmare il contratto alla band, “Non erano uno di quei fenomeni che esplodono e poi tornano alla loro realtà indipendente. Erano loro la nuova realtà”. In diciotto mesi, come dice Conan O Brien, da band che dorme sul divano degli amici sono diventati la più grande band del mondo. “Eravamo solo dei ragazzini” ha detto Dave Grohl, “Non mi sentivo in conflitto con me stesso, o con l’etica punk da cui venivamo, perché ero contento di riuscire a mantenermi facendo il musicista, e ho comprato una casa a mia madre. Avevamo fatto tutto mantenendo la nostra integrità, facevamo quello che avevamo sempre fatto”.