Slash: “Volevo diventare bassista, ma poi sono passato alla chitarra grazie a Steven Adler”

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Slash: “Volevo diventare bassista, ma poi sono passato alla chitarra grazie a Steven Adler”

Il chitarrista dei Guns N’ Roses parla del suo passato e racconta di quando ha iniziato a suonare

Oggi è uno dei chitarristi più famosi, si esibisce in tutto il mondo, suona in una grande rock band e ha un suo progetto solista, ma è stato anche lui un ragazzino che non sapeva neanche distinguere un basso da una chitarra. E proprio come tutti gli aspiranti musicisti, anche lui ha avuto un mentore che gli ha mostrato quella che poi è diventata la sua strada.

Stiamo parlando di Slash: “Da ragazzo ho iniziato a prendere delle lezioni in una scuola di musica locale - ha raccontato durante un’intervista per The Marshall Podcast - in realtà, quando ho iniziato la mia intenzione era quella di imparare a suonare il basso. È stato Steven Adler a indirizzarmi per primo verso la chitarra”.

L’ex batterista dei Guns, dunque, è stato il primo a intuire il talento di Slash come chitarrista: “Poi sono entrato in questa scuola, ho incontrato un insegnante che mi ha chiesto ‘Hai uno strumento?’ - ha raccontato ancora - io gli ho risposto di no e poi ci siamo seduti a parlare. Nel frattempo l’insegnante stava suonando con la chitarra qualche pezzo di un album dei Cream e a un certo punto io gli ho detto ‘Ecco, è questo ciò che voglio fare’. E lui mi ha risposto ‘ Ma questo non è il basso, è la chitarra solista’. Ero così ignorante - ha ammesso Slash - non avevo idea di quale fosse la differenza. Così sono uscito, sono andato a comprare una chitarra ed è da quel giorno che la suono”.

Dopo aver comprato la sua prima chitarra, Slash è tornato da quell’insegnante di musica che ha iniziato a dargli lezioni e a insegnargli le basi, così come a leggere la musica: “Erano come le dannate lezioni di piano che mia madre mi dava quando avevo 10 anni e che io odiavo”, ha commentato Slash. Nonostante studiasse queste cose controvoglia perché desiderava iniziare subito a suonare le sue canzoni preferite, alla fine si è piegato al volere del suo maestro dopo che quest’ultimo gli ha promesso che gli avrebbe insegnato i pezzi delle band che amava non appena avesse imparato le basi.

Così ho studiato la lezione - ha raccontato ancora Slash - sono tornato da lui e mi ha insegnato come suonare una canzone che mi piaceva, mi pare fosse Tangerine dei Led Zeppelin. Ha semplicemente messo su il disco, lo abbiamo ascoltato e imparato e poi abbiamo fatto la stessa cosa con altre canzoni. Dopo un po’ di tempo ho smesso di prendere lezioni e ho iniziato a studiare da solo, però devo ringraziare il mio maestro, il suo nome era Robert. Grazie a lui - ha sottolineato - ho imparato un sacco di roba, cose tipo la differenza tra la pennata in su o in giù, come accordare la chitarra e tante altre cose che utilizzo ancora oggi”.

Dopo Steven Adler, dunque, è stato il suo insegnante a far nascere in lui questa grande passione per la chitarra, una persona che lui ancora oggi considera come uno dei migliori chitarristi incontrati nella sua vita. In seguito, Slash ha proseguito la sua formazione da autodidatta, imparando dai dischi, ma di tanto in tanto tornava dal suo maestro se aveva bisogno di chiedergli un consiglio: “Ricordo che un giorno gli ho chiesto una spiegazione a proposito di un disco degli Aerosmith, credo fosse Sweet Emotion - ha raccontato - gli ho chiesto quale suono fosse quello alla fine della canzone, nel punto dopo una pausa e prima di una parte molto veloce. Lui mi ha risposto ‘Oh, quello è un Marshall. Quella è stata la prima volta in cui ho sentito parlare di un Marshall, prima di allora non sapevo cosa fosse. Imparare a distinguere i vari tipi di strumenti e attrezzature utilizzate dai vari musicisti è una vera avventura quando hai 15-16 anni”.

Dopo aver scoperto la differenza tra una chitarra e un basso, grazie al suo maestro Robert, Slash ha così scoperto anche cos’è un amplificatore: “Il mio primo amp è stato un Fender Princeton che ho preso al banco dei pegni - ha rivelato infine - poi ho preso un MXR Distortion ed è così che sono riuscito a ottenere quel suono che mi ha fatto dire ‘Ok, questo è il momento Eureka’”.

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