The Doors, ecco perché Jim Morrison si rifiutò di cantare la versione originale di Touch Me

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The Doors: ecco perché Jim Morrison si rifiutò di cantare la versione originale di Touch Me. Ecco la storia

La canzone fu scritta dal chitarrista Robby Krieger e il frontman inizialmente non voleva cantarla

Nel dicembre del 1968 i Doors pubblicarono il brano Touch Me, estratto dal loro quarto album The Soft Parade: la canzone fu scritta dal chitarrista Robby Krieger che, tra l’altro, fu autore e coautore anche di altri grandi successi della band, come Light My Fire e Love Me Two Times.

Inizialmente, però, il frontman del gruppo, Jim Morrison, si rifiutò di cantare il pezzo perché temeva che avrebbe potuto spingere le persone alla violenza nelle strade. Per questo motivo, durante la fase di registrazione la versione originale della canzone fu modificata per andare incontro alle richieste del cantante.

A rivelarlo in una vecchia intervista per Ultimate Classic Rock Nights, è stato il tastierista dei Doors, Ray Manzarek, scomparso nel 2013: “Fu Robby a comporre il brano – ha confermato – la canzone inizialmente si intitolava ‘Hit Me (‘Colpiscimi’ ndr) e il testo recitava ‘Come on, come on, come on, hit me, babe’ (‘Dai, colpiscimi baby’, ndr). Di fronte a questo pezzo, Jim Morrison dichiarò ‘Non canterò mai una canzone intitolata Hit Me’. Al nostro chitarrista poi disse – ha spiegato ancora Manzarek – ‘Robby, la gente finirà per inseguirmi per strada per picchiarmi! Lo farebbero cantando Come on, come on, come on, colpiscimi, dammi un pugno!’”.

Di fronte al categorico rifiuto del frontman, Krieger dovette piegarsi e accontentarlo altrimenti questo brano non avrebbe mai visto la luce. A quel punto chiese a Morrison dei suggerimenti per modificare il testo: “Jim rispose – ha ricordato ancora il tastierista – ‘Beh, non voglio essere picchiato... intendo dire, se proprio devo indicare qualcosa che vorrei le persone mi facessero, allora vorrei che mi toccassero’”. Ed ecco che "Hit Me" divenne "Touch Me".

Considerando il grande successo ottenuto dal brano, forse Jim Morrison ha avuto l’intuizione giusta a proposito del testo. In realtà, questo pezzo è ricordato non solo per le parole ma anche e soprattutto perché per registrarlo la band utilizzò molti strumenti diversi, tra i quali alcuni che normalmente non era solita usare. Per questo motivo, molti includono questo brano tra quelli più innovativi della band a livello di sound. “Abbiamo fatto diversi album con i Doors e io e John Densmore eravamo un po’ i jazzisti della band, per questo motivo volevamo sempre aggiungere delle trombe o degli archi qua e là – ha spiegato in proposito Manzarek – nel caso di Touch Me, a eseguire il favoloso assolo finale è il grande sassofonista jazz di Los Angeles, Curtis Amy. Ed ecco cosa abbiamo creato insieme, i Doors hanno unito il jazz alla musica classica!”.

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