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Metallica: Lars Ulrich ha ammesso che si sta "allenando sempre di più" per mantenersi in forma in vista dei concerti
"Non sono un batterista particolarmente abile, ma sono bravo a interagire con la chitarra di James"
Per Lars Ulrich, suonare la batteria nei Metallica è un’attività fisica che non ha niente da invidiare allo sport professionale. Lo ha racontato in un’incontro con i fan alla proiezione del documentario Metallica Saved My Life in un festival di cinema in California. «Sono cresciuto nel mondo del tennis, mio padre era un giocatore professionista e fino a sedici anni ho provato anche io a seguire la sua strada» ha raccontato, ricordando quando si è trasferito dalla Damimarca a Newport Beach per entrare alla scuola di tennis del college Corona Del Mar. «I tennisti come tutti gli sportivi professionisti hanno il momento migliore della loro carriera a venti anni e alla fine dei trenta anni, o all’inizio dei quaranta cominciano a scendere di livello. Nel rock’n’roll non funziona così, non ci sono categorie di età o tornei senior. Sei là fuori a 60 anni e te la devi vedere con batteresti di venti anni se vuoi rimanere al top. Devi fare delle scelte di vita».
Qualcuno del pubblico gli ha fatto notare che il movimento dei suoi piedi sembra diventato più leggero negli ultimi anni: «Non so se è vero, ma grazie del complimento!» ha detto Lars Ulrich, «È una conseguenza delle scelte di vita di cui parlavo: dieta, esercizio e prevenzione». Il batterista dei Metallica ha spiegato anche come sia cambiata la percezione del rock’n’roll rispetto al periodo in cui hanno esordito nei primi anni 80: «Quando abbiamo iniziato, non c’era nessuno nel rock’n’roll che avesse più di 50 anni. Era l’antitesi del concetto stesso di rock’n’roll, che era ancora legato alle parole immortali di Pete Townshend, “Spero di morire prima di diventare vecchio.” La sola idea che ci fosse qualcuno che suonasse rock’n’roll a 70 o 80 anni, come oggi Mick Jagger e Paul McCartney era assurda».
Il 26 dicembre, Lars Ulrich compirà 62 anni e si sforza ogni giorno per rimanere al livello dei migliori batteristi metal del mondo. La competizione non gli interessa più («Una volta avevo gente come Charlie Benante e Dave Lombardo che mi stava con il fiato sul collo» ha detto e neanche le critiche: «La cosa che mi interessa è fare la cosa migliore per le canzoni» ha detto, «Non sono un batterista particolarmente abile, ma sono bravo a interagire con la chitarra di James Hetfield. Vi posso garantire che sono il migliore al mondo in questo, e a me va bene così».