AC/DC, ecco perché Brian Johnson indossa sempre il suo iconico cappello sul palco

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AC/DC, ecco perché Brian Johnson indossa sempre il suo iconico cappello sul palco

Più che un carattere di stile l'utilizzo del cappello ebbe una grande utilità nelle sue performance alla fine degli anni '70

Gli AC/DC sono un gruppo ben riconoscibile non solo per il loro inconfondibile sound rock, ma anche per alcuni tratti distintivi ormai famosi: stiamo parlando, ad esempio, del loro logo e del fulmine che lo compone, del look da scolaretto di Angus Young e anche dal cappello che Brian Johnson indossa da sempre. Molti fan si chiedono perché il frontman abbia scelto proprio questo accessorio e perché continui a usarlo ancora oggi.

Proprio perché ormai è un suo tratto distintivo, per lui probabilmente adesso è davvero difficile separarsene. In un’intervista per Planet Rock il cantante ha spiegato che l’origine di questa sua abitudine di indossare il berretto risale addirittura al periodo che ha preceduto il suo ingresso negli AC/DC, ossia quando faceva parte del gruppo britannico Geordie.

Brian ha confessato che, in realtà, indossa il cappello solo sul palco e quando ha a che fare con i media. Nella vita privata il cantante ama divertirsi e farsi delle belle nuotate nella sua piscina, senza mai indossare l’iconico accessorio: “Quando sono a casa, in Florida – ha detto – sono solo uno come tanti, nuoto, mi tuffo e mi diverto”.

La storia del cappello – ha rivelato – è iniziata quando mi esibivo nei circoli del dopolavoro nel nord est dell’Inghilterra, spaccavamo davvero e non lo dimenticherò mai. Sto parlando di quella piccola grande rock band chiamata Geordie. Durante i concerti io sudavo molto perché non c’era l’aria condizionata. Soprattutto in inverno, tra l’altro, questi club erano pieni di gente e i riscaldamenti erano tenuti al massimo perché fuori si gelava. Ecco perché sudavo molto e il sudore mi colava dai capelli, arrivando fino agli occhi che così iniziavano a bruciarmi”.

Fu dunque per questa ragione che Brian iniziò a pensare a una soluzione per evitare che il sudore gli colasse sul volto. Nel frattempo, suo fratello Maurice aveva acquistato una nuova automobile sportiva e voleva mostrarla al cantante. Così andò a trovarlo proprio durante una serata molto calda in uno dei circoli dove si esibiva e grondava di sudore sul palco.

Eravamo a metà concerto – ha raccontato ancora – mi ero seduto un attimo a bere una birra con mio fratello e lui mi disse ‘I tuoi occhi sono rossi’. Io gli risposi ‘Lo so, è colpa del sudore’. A quel punto lui mi porse il berretto e mi suggerì ‘Indossa questo’. Lo ringraziai dicendo ‘Ok, lo proverò’. E così lo indossai, perché, tra le altre cose, nel nord dell’Inghilterra tutti indossano un cappello. Sapete, dopo la guerra e tutte quegli eventi, questo accessorio diventò una sorta di uniforme per i Geordie, gli abitanti dello Yorkshire e persone come loro”.

Il consiglio di Maurice si rivelò essere provvidenziale per Brian: “Indossai il cappello per la seconda parte del concerto – ha ricordato – in seguito dissi a mio fratello ‘È meraviglioso! È fantastico! Ne comprerò subito uno!’. Lui mi rispose ‘Puoi tenere questo. Adesso io non lo indosserò di certo’. Così lo tenni io e continuai a indossarlo”.

Ben presto il cappello divenne un segno di riconoscimento non solo dei Geordie, ma anche dello stesso frontman: “La gente iniziò a parlare di noi in questi termini ‘Oh, sono un’ottima band, poi c’è lui, il cantante che indossa il berretto’. E fu così che subito iniziarono a identificarci con il cappello e cose simili. Iniziammo a ottenere concerti uno dopo l’altro. ‘Vogliamo quel gruppo, come si chiama? Quello in cui il cantante indossa sempre un berretto! Ah sì, i Geordie!’. Questa cosa poi è rimasta nel tempo. Penso che ormai sia una parte di noi”.

Il berretto, dunque, ha in un certo senso contribuito alla fortuna e al successo di Brian Johnson come cantante, perché quando ancora era poco conosciuto, questo oggetto lo ha reso riconoscibile e ha fatto in modo che la sua immagine restasse impressa nella mente del pubblico. In seguito, con gli AC/DC, il cappello è diventato il suo tratto distintivo, proprio come è accaduto ad Angus Young con gli abiti da scolaretto: ormai nessuno riuscirebbe a immaginare i due musicisti sul palco senza queste loro caratteristiche, perché non sarebbero più loro. I due non hanno alcuna intenzione di cambiare look, anzi, non vedono l’ora di esibirsi di nuovo con il loro tipico outfit non appena sarà possibile organizzare il tour promozionale del nuovo disco, Power Up.

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