Axl Rose, la storia della sua difficile infanzia: dal rapimento all'età di due anni fino agli abusi

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Axl Rose, la storia della sua difficile infanzia: dal rapimento all'età di due anni fino agli abusi

La storia del frontman dei Guns N' Roses attraverso i suoi primi difficili anni di vita

Con la sua voce particolare e il suo carisma, Axl Rose è diventato uno dei frontman più famosi e amati degli ultimi decenni. Come tanti altri artisti, neanche lui si può certo definire un santo: non tutti sanno, però, che il musicista ha alle spalle una storia difficile che di certo non può giustificare determinati comportamenti, ma comunque può aiutare a comprendere meglio la persona che si cela dietro la rockstar.

Innanzitutto, bisogna riconoscere che Axl Rose nella sua vita ha dimostrato di avere una grande tenacia e una grande forza, oltre che una grande passione per la musica: grazie a queste tre caratteristiche il cantante è riuscito ad arrivare dove è ora, perché all’inizio tutto era contro di lui. Axl non ha avuto un’infanzia facile a causa del rapporto con il suo patrigno che era un uomo molto religioso e severo e non approvava il suo interesse per la musica.

In un’intervista per il LA Times, Rose ha spiegato che da ragazzino doveva tenere nascosto il suo amore per la musica: a volte i suoi amici gli facevano ascoltare delle canzoni al telefono e lui fingeva di parlare con loro di cose importanti per non insospettire il genitore. Il musicista ha anche avuto problemi a scuola: in un’intervista a Rolling Stone, Axl ha raccontato che nello studio era anche un tipo sveglio, ma questo non gli ha impedito di abbandonare il liceo per ben due volte.

Il vero problema di Axl risiedeva nel non aver mai conosciuto il suo vero padre e di non aver neanche mai saputo della sua esistenza fino all’età di 17 anni: fino ad allora, il cantante ha sempre pensato che il patrigno fosse il suo vero padre, ma poi ha scoperto la verità in alcuni documenti relativi a un’assicurazione. In realtà, forse è stato un bene che non abbia mai conosciuto il suo vero genitore: Axl ha raccontato che sua madre inorridiva ogni volta che quell’uomo veniva nominato.

Il vero padre di Axl lo rapì quando lui aveva due anni: “Ricordo un ago, un’iniezione – ha raccontato il cantante – e ricordo di essere stato abusato sessualmente da quest’uomo e poi di aver visto accadere qualcosa di terribile a mia madre quando lei venne per portarmi via”. Il frontman ha scoperto questi orribili ricordi che il suo inconscio aveva rimosso attraverso la psicanalisi e la terapia regressiva; secondo lui, inoltre, questo triste episodio avrebbe avuto un forte impatto sulla sua psiche e sarebbe il responsabile del suo atteggiamento negativo nei confronti delle donne, del sesso e dell’omosessualità.

Sebbene lo abbia aiutato a “rimettere la testa a posto” come lui stesso ha affermato, il patrigno di Axl non era meglio del suo padre biologico: l’uomo ha infatti abusato di Rose, la sorella di Axl, per anni, anche se il cantante lo ha scoperto solo da adulto. Inoltre, il patrigno spesso li picchiava e voleva avere il controllo di ogni aspetto delle loro vite. “Il mio patrigno è uno degli esseri umani più pericolosi che io abbia mai conosciuto – ha raccontato il frontman – è molto importante che lui non faccia più parte della mia vita e di quella di mia sorella”.

Il suo passato difficile di certo lo ha segnato per sempre, ma se Axl è riuscito ad affrontare quei traumi e a giungere dove è adesso, di certo è stato anche per merito della musica, dove l’artista ha trovato un rifugio, un sollievo e una valvola di sfogo.

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