Marilyn Manson, "Da Johnny Cash ai Doors, ecco quali sono le mie nove canzoni preferite"

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Marilyn Manson, "Da Johnny Cash ai Doors, ecco quali sono le mie nove canzoni preferite"

Il Reverendo ha parlato degli artisti che sono stati fondamentali nel suo percorso (non solo artistico)

Quando è diventato famoso, Marilyn Manson ha fatto scandalo: il suo è un personaggio controverso e sovversivo che ha fatto della musica un mezzo per contrastare il sistema. Oggi il Reverendo è ancora sulla cresta dell’onda, è uno dei massimi esponenti del suo genere e sta lavorando al suo nuovo disco che dovrebbe uscire nei prossimi mesi.

Nella sua formazione musicale sono tanti gli artisti che hanno rappresentato per lui una fonte d’ispirazione: nel 2015, in un’intervista per Rolling Stone, Manson ha indicato, in particolare, nove canzoni che sono state fondamentali per la sua crescita personale e per il suo percorso verso il successo.

Il primo brano scelto dal Reverendo è We Are The Dead di David Bowie, appartenente all’album Diamond Dogs del 1974. “Ricordo di aver ascoltato questo brano negli anni ’90, quando mi sono trasferito a Los Angeles – ha raccontato Manson – non avrebbe avuto lo stesso impatto su di me se lo avessi ascoltato da bambino quando vivevo in Ohio. Mi sembrò fosse un pezzo sulla cultura di Hollywood, su quel cannibalismo disgustoso. È stata un grande fonte di ispirazione per me per l’album Antichrist Superstar”.

Il secondo brano della lista è Cat People (Putting Out Fire), altro pezzo del Duca Bianco pubblicato nel 1982: “Una canzone grandiosa per il testo – ha detto il Reverendo in proposito – molto pungente, molto forte, molto potente. Non mi è mai piaciuta questa canzone in Let’s Dance, ma ho adorato la versione contenuta nella colonna sonora del film Cat People”.

La terza canzone della lista di certo nessuno riuscirebbe mai immaginarla tra le preferite del Reverendo, perché appartiene a un genere a lui lontano. Si tratta di Straight Outta Compton, brano contenuto nell’omonimo album del 1988 del gruppo hip hop statunitense N.W.A.Mi trovavo in una fase musicale completamente diversa quando ho sentito per la prima volta questo brano – ha spiegato – vivevo in Florida in quel periodo e stavo cercando di oppormi all’ambiente che mi circondava, composto da gente che ascoltava gruppi come i 2 Live Crew e gli N.W.A. per l’appunto. Io probabilmente ascoltavo gruppi come Jane’s Addiction, The Cure e Joy Division. Un giorno, però – ha proseguito – alla fine ho ascoltato questa canzone e ho pensato ‘Sai cosa? Gli N.W.A. sono punk-rock tanto quanto gli altri”.

Ma se una canzone rap risulta insolita per un musicista heavy metal come Manson, la quarta canzone dell’elenco stupirà davvero tutti: si tratta di Cry Me A River di Justin Timberlake, uno degli artisti del pop più amati degli ultimi anni. “La gente sottovaluta quanto possa essere tosto Timberlake - ha commentato in proposito il Reverendo – provenendo da una boy band, probabilmente lui ha voluto rompere con quel genere per mostrare al pubblico il suo lato più oscuro e lo ha fatto proprio con Cry Me A River. Inoltre, il mio caro amico Johnny Depp mi ha detto che mi ‘comprerebbe un fegato’ (‘buy me a liver’ in inglese ndr) se mai ne avessi avuto bisogno – ha scherzato – e quindi ci sta”.

Con la quinta canzone annoverata tra le sue influenze musicali più significative, Manson si è sposato nettamente su un altro genere. Il brano in questione è Cocaine Blues di Johnny Cash: “È difficile scegliere solo una canzone preferita nel repertorio di questo artista – ha spiegato – ma questo è il brano che ascolto sempre prima di salire sul palco. Ascolto la versione che realizzò per l’album At Folsom Prison, l’unico nel quale si può avvertire che la sua voce si incrina. Si sente quel rumore nella sua gola che rende tutto più reale”.

La sesta canzone preferita del Reverendo è Hey Joe di Jimi Hendrix: “Questa canzone è simile a Cocaine Blues perché entrambe parlando dell’omicidio di una donna- ha detto – in un certo senso descrive il fatto che definiamo picchiatori di mogli quelli che indossano canotte e t-shirts. È strano che questo faccia parte della cultura americana”.

Un altro artista che Manson apprezza molto è Jim Morrison. Di lui ama molte canzoni ma c’è un brano in particolare che adora e che considera prezioso per il suo significato: “Mi sono esibito insieme ai restanti membri dei Doors qualche volta un paio di anni fa – ha raccontato – ho interpretato con loro Five To One e People Are Strange, ma non interpreterei mai The End. Che nessuno tocchi quella canzone – ha sottolineato – è sacra. Anche se è stata pubblicata prima, The End sembra davvero definire ciò che è stato il 1969, l’anno in cui sono nato: Altamon, Woodstock, la fine della Summer of Love e tutta quella roba”. In realtà, alla fine Manson non ha resistito e nel 2019 ha realizzato una cover di questo brano, una versione anche piuttosto riuscita.

Nella sua lista il Reverendo non poteva certo non inserire Alice Cooper, il re dello shock-rock al quale si ispira da sempre. La sua canzone preferita del grande artista è I’m Eighteen: “È una delle prime canzoni che ho ascoltato di Alice Cooper da ragazzino – ha detto – la ascoltai perché mia madre, che adorava Neil Diamond e i Bee Gees, amava molto anche Alice Cooper. In quel periodo, ascoltarlo non mi fece pensare ‘Diventerò un cantante’, ma mi identificai con questo brano. Mi sembrò così vero e lo sarà sempre. Molto più tardi, ho fatto un tour con Alice e ho cantato questa canzone insieme a lui. È stato come realizzare un sogno d’infanzia”.

La nona e ultima canzone scelta da Manson della sua playlist di brani preferiti è la meravigliosa Today degli Smashing Pumpkins, contenuta nell’album Siamese Dream del 1993: “Io e Billy Corgan siamo diventati amici circa 15 anni fa, mentre io stavo lavorando a Mechanical Animals e lui a quello che poi diventò l’album Adore. Anche prima di allora, ho sempre amato questa canzone. Molte persone potrebbero considerarla una canzone allegra, ma in realtà è molto cupa - ha sottolineato - Quando Billy canta ‘Oggi è il più grandioso dei giorni’ è ironico, ma molta gente non coglie questa ironia”. Com’è noto, infatti, nel testo di Today il frontman degli Smashing Pumpkins parla di un giorno in cui ha provato intenzioni suicide.

Con questa playlist, Manson ha dimostrato che le sue influenze musicali sono davvero variegate; di certo, si deve anche a queste canzoni se il Reverendo è diventato il grande artista che conosciamo oggi.

Ecco la playlist completa:
We Are the Dead – David Bowie
Cat People (Putting Out Fire) – David Bowie
Straight Outta Compton – N.W.A.
Cry Me A River – Justin Timberlake
Cocaine Blues – Johnny Cash
Hey Joe – Jimi Hendrix
The End – The Doors
I’m Eighteen – Alice Cooper
Today – Smashing Pumpkins

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