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Virgin Radio Rock News Korn, Jonathan Davis: “Ecco qual è stato in assoluto l’album più difficile da realizzare per la band”

Korn, Jonathan Davis: “Ecco qual è stato in assoluto l’album più difficile da realizzare per la band”

"Il disco ha richiesto due anni e mezzo di lavoro. Volevo che fosse semplicemente perfetto"

Jonathan Davis, frontman dei Korn, recentemente è stato invitato da un fan a rivelare il titolo dell’album della band che, secondo lui, è stato più difficile da realizzare e che gli ha portato via più tempo e più energie.

Una domanda difficile? Sembra proprio di no, visto che il musicista ha risposto senza troppe esitazioni, rivelando che l’album in questione è senza dubbio “Untouchables”.

“Untouchables” è il quinto album in studio della band statunitense: prodotto da Michael Beinhorn, è stato pubblicato nel 2002 sotto etichetta Epic Records. Si tratta del primo disco dei Korn ad essere caratterizzato da una contaminazione elettronica, per l’uso di sintetizzatori, strumenti ad arco ed effetti speciali.

«Il disco ha richiesto due anni e mezzo di lavoro», ha rivelato Davis. «Il produttore, Michael Beinhorn, era pazzo, lo amo da morire. È uno degli unici produttori con cui parlo ancora oggi».

Sulle registrazioni il cantante racconta: «Quell’album era pazzesco, ci sono voluti due anni e mezzo (per registrarlo)». Poi, riferendosi al produttore, ha aggiunto: «Voleva che tutto fosse perfetto. Io andavo a cantare e lui diceva “No, la tua voce non va”, quando invece io pensavo che andasse tutto bene. Ma lui sentiva qualcosa nella mia voce, così mi ha mandato a casa – è stato davvero frustrante».

Davis ammette che è stato faticoso, ma ne è valsa la pena: «Alla fine quel disco, per me, è semplicemente fantastico. Solo dal punto di vista sonoro sembra così fo**utamente bello, ed è così proprio perché ha speso così tanto tempo a farlo, rendendolo perfetto».

E quando gli viene chiesto se sentiva la necessità di prendere più tempo per rendere quell’album perfetto, il cantante precisa: «Volevo solo farlo perché ho sempre voluto farlo e non ho mai avuto il tempo, stavo solo prendendo ispirazione da gruppi come gli ABBA e i Queen».

Jonathan Davis spiega che ci vuole pazienza e tanto esercizio vocale, prima di passare al microfono e all’esecuzione. «Ci vuole molto tempo, ma quando senti il ​​prodotto finito, è così grande, bello, semplicemente… non so, non c’è niente di simile ed è stato divertente farlo».

Al cantante viene poi chiesto, come rovescio della medaglia, quale invece sia stato l’album dei Korn più semplice e veloce da realizzare.

«Probabilmente “Life Is Peachy” del 1996», ha risposto il cantante. Si tratta del secondo album in studio della band, uscito nel 1996 proprio a seguito del successo del debutto del gruppo. «Per mantenere lo slancio, abbiamo realizzato il disco in meno di tre mesi, dall’inizio alla fine, perché avevamo bisogno di tornare in pista e continuare a fare quello che stavamo facendo, per questo è stato abbastanza veloce».