Rock News

Keith Richards ne ha per tutti! Dai Led Zeppelin agli Oasis fino a Bowie, gli insulti più taglienti del chitarrista dei Rolling Stones

Il chitarrista degli Stones è anche uno dei più grandi fabbricatori di insulti della storia dello showbiz. Ecco i migliori

A 74 anni, e sopravvissuto a una vita di eccessi che in pochi avrebbero retto, ormai Keith Richards può permettersi di dire esattamente quello che vuole. E infatti lo sta facendo, senza remore, avendo trascorso buona parte del suo ultimo tour promozionale parlando male di altri gruppi, dai Beatles ai Led Zeppelin. In realtà, per il chitarrista dei Rolling Stones, la lingua affilata non è una caratteristica emersa nel corso degli anni, quanto un modo di fare che ha sempre avuto nel corso degli anni (e non sempre gli ha portato nuovi amici). Spesso i suoi giudizi non sono condivisibili (anzi, quasi mai) ma non si può non apprezzare la sua inventiva.

«Sono tutte pose, tutte maledette pose. Non ha niente a che fare con la musica e lui lo sa», disse di David Bowie, ed è solo un esempio. Non c'è artista abbastanza grande da non poter essere demolito da Richards. Prince? «Un nano sopravvalutato. È un principe, ma pensa di esser già un Re». Elton John? «Una vecchia zoccola, sa scrivere solo canzoni su bionde decedute». Bob Dylan? «Un maligno sodomita. Una volta mi disse: "Io avrei potuto scrivere Satisfaction, ma tu non avresti mai saputo scrivere Desolation Row". E io: "Esatto, Bob, esatto. Il punto è esattamente questo».

E infime la sua personale opinione sulla musica rap: "Rap: tante parole, così poco da dire. Quel che il rap ha fatto è stato impressionante nel mostrare che ci sono così tante persone sorde. Tutto ciò di cui hanno bisogno è un ritmo di batteria, qualcuno che ci urla sopra e sono felici. C'è un enorme mercato per le persone che non sanno distinguere una nota da un'altra."

Rock News

Concorsi