Bruce Springsteen e il suo attivismo degli ultimi anni nella difesa dei diritti civili e dei valori rappresentati dagli Stati Uniti d’America è il protagonista di un nuovo documentario, uscito in occasione della festa dell’indipendenza del 4 luglio. Si intitola Bruce Springsteen: Finding America in Song e contiene le sue ultime dichiarazioni pubbliche contro il governo del Presidente Trump, espresse in modo concerto con il tour Land of Hope and Dreams partito da Minneapolis (città simbolo della repressione del governo delle proteste contro le dure azioni dell’ICE contro gli immigrati) e finito a Washington DC. «Credo nel patriottismo critico» dice Bruce, che nonostante la sua presa di posizione netta contro il governo in carica, ha invitato al dialogo i fan che non la pensano come lui, «La definizione stessa di un patriota è quella di una persona che ama così tanto il paese da giudicarlo con obiettività e riconoscere i suoi errori e credere di poter sempre agire per migliorarlo».
Bruce ha parlato anche di Streets of Minneapolis, il brano più diretto della sua carriera scritto dopo la morte di Reneé Good e Alex Pretti due cittadini americani uccisi dall’ICE a Minneapolis: «Ero molto arrabbiato. Di solito scrivo canzoni che hanno delle implicazioni politiche ma che non sono direttamente politiche. Questa volta invece ho scritto una vera canzone di protesta. Non ero sicuro di farlo, poi il mio amico Tom Morello mi ha detto: Bruce, le sfumature vanno bene ma a volte è giusto prendere a calci nei denti il potere». La sua interpretazione dell’America “come la terra delle speranza e dei sogni” come dice nel testo di Land of Hope and Dreams e la sua difesa del senso di libertà e giustizia che fa parte della sua stessa identità nazionale spinge Bruce a non perdere l’ottimismo: «Questo governo è una nave di pazzi, è un momento difficile ma sono sicuro che ce la faremo e da questa situazione nascerà qualcosa di buono».
Per quanto riguarda il rapporto con i fan che non condividono le sue prese di posizione, Bruce ne ha parlato con Bono durante la premiazione dell’Harry Belafonte Voices for Social Justice Award: «Prendi una posizione, segui le tue idee e credi che siano comprensibili dagli altri. L’America stessa è una discussione continua, è la ricerca costante di un compromesso. Trovare un terreno comune è sempre possibile».

