È uscita la prima lista di nomination per la Rock and Roll Hall of Fame: oltre a band che tutti vorrebbero vedere incluse, come i Joy Division, e ad altre che non hanno alcun interesse a entrarvi, come gli Oasis e gli Iron Maiden (Bruce Dickinson una volta ha detto: “Se ci invitano, mi rifiuterò. Non ci vado neanche morto. È una cosa inutile, gestita da un gruppo di americani ipocriti che non riconoscerebbero il rock’n’roll neanche se gli sbattesse in faccia”), compaiono anche i nomi di Jeff Buckley, Phil Collins, INXS, The Black Crowes e Billy Idol.
Per festeggiare l’evento, Billy Idol arriva nei cinema americani – con una première al TCL Chinese Theatre di Los Angeles – con il documentario Billy Idol Should Be Dead, diretto dal regista svedese Jonas Åkerlund, famoso per il videoclip di Smack My Bitch Up dei The Prodigy e per il film Lords of Chaos, sulla band black metal Mayhem. Il film è un viaggio nella carriera di un pioniere del punk anni ’70 diventato un’icona globale della cultura pop negli anni ‘80: dalle strade di Londra, dove seguiva i Sex Pistols insieme ai membri del Bromley Contingent, al successo a New York con i videoclip in heavy rotation su MTV; dalla decadenza e trasgressione alla rinascita degli ultimi anni a Los Angeles, fino alla stella sulla Hollywood Walk of Fame, all’album Dream Into It (arrivato al numero 9 della classifica britannica) e al tour con Joan Jett, It’s a Nice Day to… Tour Again!, del 2025.
Billy Idol ha lanciato il documentario, presentato al Tribeca Festival, insieme a un inedito, Dream Into It, inserito anche nella shortlist degli Oscar come miglior canzone originale, scritto e prodotto con J. Ralph e con i suoi collaboratori storici: il produttore Tommy English e il chitarrista Steve Stevens.
Nel trailer di Billy Idol Should Be Dead, che raccoglie videoclip, concerti, interviste, immagini inedite e ricordi di musicisti come Billie Joe Armstrong (Green Day) e Duff McKagan (Guns N’ Roses), oltre a testimonianze dei membri della sua famiglia, Billy Idol risponde alle domande come una vera icona punk: “Cosa ho fatto con i soldi che ho guadagnato quando sono arrivato al numero uno in Inghilterra e in America? Li ho spesi tutti.” Poi sintetizza il suo messaggio e la sua trasformazione in uno dei personaggi più travolgenti e riconoscibili della storia del rock con una frase: “Mi sono chiesto: perché non posso diventare il mio eroe? Così è nato Billy Idol.”
Ecco il trailer di Billy Idol Should Be Dead:

