I testi, che provengono dalla collezione privata di Julian Lennon, non sono datati, ma si stima che risalgano a circa quarant’anni fa.
Julian in un commento ha rivelato che forse in futuro proverà a comporre dei brani per mettere in musica le parole del padre: “Non credo che questi testi siano mai stati utilizzati. Se i tempi fossero giusti e se mi sentissi in forma allora forse prenderei in considerazione l’idea di dare un occhio a quei testi, lavorarci su e scrivere qualcosa. Ma ovviamente solo in onore di papà. Credo che da un certo punto di vista possa essere un po’ come tornare a casa…”
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Anche la curatrice di Beatles Story, Ann Darby, ha rilasciato una dichiarazione: “Quando questi testi vennero messi all’asta da Sotheby’s si stimò che fossero stati scritti nel 1966. Questa supposizione fu basata sul fatto che alcuni di questi sono scritti sul retro di una lettera che George Harrison ricevette da un fan Giapponese. I Beatles suonarono in Giappone proprio quell’anno, ma questa ovviamente potrebbe essere una coincidenza.”Se siete interessati alla mostra evento “White feather: The Spirit of John Lennon” e avete voglia di fare un giro a Liverpool avete tutto il tempo per organizzarvi: l’evento infatti chiuderà i battenti il 31 dicembre.

