Quando Eddie Vedder si presenta a sorpresa sul palco, il pubblico sa di essere nel posto giusto al momento giusto. È successo a settembre all’Ohana Fest di Dana Point, in California, il festival creato dal cantante dei Pearl Jam. La prima sera Vedder è stato protagonista con il progetto Eddie Vedder and Friends. La sera dopo è tornato, stavolta da ospite, durante il set del cantautore country-rock Stephen Wilson Jr.
Il brano scelto per l’esibizione con il cantautore è uno dei più amati dell’era grunge, “Hunger Strike”, il singolo dei Temple of the Dog che nel 1991 vide Vedder dividere il microfono con Chris Cornell, voce dei Soundgarden scomparso nel 2017.
Alla fine del brano Stephen Wilson Jr., ancora incredulo, si è lasciato sfuggire un ringraziamento ai Temple of the Dog chiedendosi che cosa fosse appena successo. Una reazione che racconta bene l’emozione di chi era lì.
Il progetto Temple Of The Dog nacque da un’idea di Chris Cornell, che voleva omaggiare Andrew Wood, frontman dei Mother Love Bone morto nel 1990 ed ex coinquilino dello stesso Cornell. Insieme a Stone Gossard e Jeff Ament, ex Mother Love Bone, a Mike McCready, chitarrista dei Pearl Jam allora agli esordi, e al batterista dei Soundgarden Matt Cameron, Cornell registrò due brani scritti per l’occasione. Da quel singolo nacque un album intero. “Hunger Strike” ne è il brano simbolo, e la sua origine ha un risvolto curioso: venne scritta soprattutto perché Cornell trovava fastidioso che le canzoni del disco fossero nove, un numero dispari.

