In un’intervista rilasciata nel pieno del nuovo tour americano degli AC/DC, che si conclude il 29 settembre a Philadelphia, Angus Young ha detto che una delle motivazioni che lo spinge a dare tutto sul palco ogni sera è quella di lasciare un ricordo indelebile alla nuova generazione di fan che vede sempre più spesso le prime file. “Sono vecchio e ho i capelli bianchi, ma quando i ragazzi più giovani mi vedono correre avanti e indietro sul palco, voglio che dicano: come fa ad avere questa energia? Ma soprattutto voglio ispirarli a prendere in mano la chitarra o qualsiasi altro strumento e iniziare a suonare.”
Il cantante degli AC/DC Brian Johnson ha parlato invece dell’eredità della band e di come nel mondo del rock: “Non ci sono abbastanza chitarristi che fanno la differenza.” È il concetto del “guitar hero” che attraversa la storia del rock da Jimi Hendrix in poi, una definizione dalla quale però Angus Young ha sempre cercato di allontanarsi. La sua idea di rock band è quella di una unità compatta che costruisce un suono, non di un insieme di virtuosi che mettono in mostra quello che sanno fare. “Il rock’n’roll è fatto di energia, attitudine e sensazioni” ha detto ricordando Chuck Berry, Little Richard e i pionieri del rock che basavano tutto sull’istinto e la personalità e non sulla tecnica. Mentre continuano a girare il mondo e a riempire gli stadi con il Power Up Tour (iniziato ormai due anni fa il 24 maggio 2024), Angus Young e Brian Johnson hanno anche scherzato su quello che potrebbe essere l’ultimo concerto della loro carriera: “Spero che non sia il mio funerale” ha riso Angus Young che ha anche detto come vorrebbe che gli AC/DC venissero ricordati: “Semplicemente come una grande rock band.” “Una band grande a fare quello che ha fatto, e che lo ha fatto in modo costante senza fermarsi mai” ha aggiunto Brian Johnson.

