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Virgin Radio Rock News Iron Maiden, Steve Harris: “Cambierei una sola cosa del nostro album meno apprezzato, “No Prayer for the Dying”

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Iron Maiden, Steve Harris: “Cambierei una sola cosa del nostro album meno apprezzato, “No Prayer for the Dying”

Bruce Dickinson: "Quell’album fa schifo! La colpa è mia e di tutti gli altri, volevamo tornare ad essere una band di strada, ma il suono è pessimo"

Steve Harris

Nella carriera leggendaria degli Iron Maiden c’è un solo album che i fan considerano uno dei momenti peggiori, l’ottavo album No Prayer for the Dying uscito il 1 ottobre del 1990, il primo con il chitarrista Janick Gers che ha sostituito Adrian Smith. In una nuova intervista con Metal Hammer, il fondatore e bassista degli Iron Maiden Steve Harris ha voluto rivalutarlo, definendolo: «Un album potente in cui abbiamo scelto di ritornare alle origini dopo la grandiosità dei due dischi precedenti Somewhere in Time e Seventh Son of a Seventh Son».

L’influenza principale è arrivata dall’esordio solista di Bruce Dickinson, l’album  Tatooed Millionaire: «Il suo modo di cantare in quel disco era molto più grezzo e immediato dello stile che aveva con in Maiden, e io volevo scrivere canzoni che potesse cantare nello stesso modo». Steve Harris raduna la band nella sua casa di campagna e registra le canzoni di No Prayer for the Dying nel fienile usando lo studio mobile dei Rolling Stones: «Volevamo che suonasse come un disco dal vivo» ha spiegato «Avremmo dovuto aggiungere il rumore del pubblico, avrebbe fatto la differenza».

La critica non apprezza il cambio e anche i fan, che hanno visto i live spettacolari del tour di Seventh Son of a Seventh Son e le sperimentazioni metal prog di Somewhere in Time rimangono delusi, ma a Steve Harris non è mai importato molto: «Devi credere sempre in quello che fai. Se qualcuno dice che non gli piace qualcosa che hai fatto te lo fa solo apprezzare di più».

Bruce Dickinson è stato molto più duro: «Quell’album fa schifo! La colpa è mia e di tutti gli altri, volevamo tornare ad essere una band di strada, ma il suono è pessimo». No Prayer for the Dying arriva comunque al numero due in classifica in Inghilterra e nella Top 20 in America e contiene il singolo Bring Your Daughter…to the Slaughter che nonostante sia stato censurato dalla BBC diventa la loro unica numero uno in classifica inglese.