Brian May, chitarrista geniale dei Queen ed autorevole astrofisico ha offerto la sua opinione di scienziato ed artista sul futuro dei viaggi nello spazio e delle esplorazioni del cosmo: “Forse noi umani dovremmo migliorare il modo in cui ci comportiamo sul nostro pianeta prima di andare a colonizzarne un altro.”
Dopo la laurea all’Imperial College di Londra nel 1970 e dopo aver lavorato all’Osservatorio Astronomico di Teide alle Canarie, Brian May ha lasciato la carriera accademica per dedicarsi alla musica e ai Queen nel 1974 ma ha ripreso e poi concluso il suo dottorato nel 2007, facendo diverse attività e collaborazioni scientifiche da allora. L’ultima è un contributo al libro “Bennu: 3D Anatomy of an Asteroid” del ricercatore Dante Lauretta, che racconta il programma della NASA di raccolta materiali provenienti da asteroidi. Secondo Brian May la vera missione spaziale sarebbe: “Portare dignità ed educazione nel cosmo e favorire in modo responsabile la diffusione delle parti migliori dello spirito umano”.
Una definizione che May ha detto ad una conferenza del festival di scienza Starmus: “C’erano diversi astronauti nella platea, e anche persone che avevano camminato sulla Luna. Ero molto emozionato. Alla fine sono venuti tutti da me a dirmi: Brian, hai ragione: dobbiamo comportarci meglio sul nostro pianeta prima di mettere la nostra impronta su un altro”.
Il tema del cambiamento climatico e dell’impegno ambientalista sono una priorità secondo il chitarrista dei Queen: “Ma non è solo quello. Abbiamo inquinato la terra, l’abbiamo ricoperta di cemento e abbiamo eliminato tutte le specie animali, tranne quelle che riteniamo utili per noi. E’ necessario un cambio radicale di filosofia riguardo al modo in cui trattiamo le altre creature che condividono il pianeta con noi”. Parlando della sua carriera scientifica e dello sviluppo tecnologico che sta rendendo accessibili a tutti i viaggio nello spazio, Brian May ha detto: “Ovviamente mi piacerebbe fare un viaggio nello spazio, ma credo di essere un po’ troppo vecchio. Non sono sicuro che il mio corpo regga. Sarebbe un sogno poter stare seduto nella Stazione Spaziale Internazionale e osservare la terra che gira sotto di me”. Brian May ha anche espresso qualche perplessità sul turismo spaziale proposto da alcune aziende: “Non credo che mi piacerebbe fare un viaggio veloce andata e ritorno. Mi piace prendermi il mio tempo e osservare le cose con calma. Se volete rendermi felice, mettetemi su un astronave in orbita, e lasciatemi contemplare la terra. Sarebbe bellissimo”.

