«Non ho scelto di fare quella foto» ha detto una volta Pennie Smith, che è stata fotografa ufficiale della rivista NME fino agli anni ’80, ha esordito seguendo i Led Zeppelin in tour e ha fotografato tutta la scena rock inglese fino ad oggi «Il mio dito ha scattato da solo».
Pic: Museum Of London
L’immagine, votata «Miglior foto rock di tutti i tempi» diventa un simbolo dell’energia dei Clash, della rabbia punk degli anni ’70 e del messaggio che stava dietro ad ogni cosa che i Clash facevano, tra cui chiamare un eroe dimenticato come Bo Diddley come apertura dei concerti del tour per rilanciare la sua carriera e rendere omaggio alla sua influenza e iniziare ogni concerto con un brano radicale come I’m So Bored with the USA: «Il pubblico ha amato quel pezzo» ha raccontato Joe Strummer, «Perché anche loro erano stufi di tutta la spazzatura che vendevano in televisione e dei sottoprodotti culturali che venivano esportati dall’America in tutto il mondo». Tutto questo, e il concetto stesso di The Only Band That Matters che ha finito per identificare i Clash e la loro carriera è rappresentato dal basso di Paul Simonon, un Fender Precision in legno chiaro con attaccati sopra due adesivi, uno con la bandiera dei pirati e l’altro con la scritta “Pressure”, spezzato all’altezza del manico. Paul Simonon e i Clash hanno deciso di regalarlo alla città di Londra, e dal 23 luglio 2021 verrà esposto permanentemente nel Museum of London in una galleria di oggetti che rappresentano la storia di Londra dal 1950 ad oggi.
