La causa legale fra i membri dei Police continua a imperversare e ora arrivano nuove notizie al riguardo. Pare che dall’inizio della causa iniziata a settembre, ad oggi, Sting avrebbe pagato ai suoi ex compagni più di 800.000 dollari ma sembra che ai due musicisti questo non basti come risarcimento.
Lo scorso anno il chitarrista Andy Summers e il batterista Stewart Copeland hanno citato in giudizio il frontman e la sua casa discografica a Londra per “danni sostanziali”, dopo anni di controversie legali tra di loro legati alle royalties delle loro canzoni storiche.
Summers e Copeland hanno sostenuto che Sting doveva loro tra 2 e 10,75 milioni di dollari di royalties non pagate. Lo scorso 14 gennaio 2026 in un’udienza all’Alta Corte di Londra, i loro avvocati hanno dichiarato che la richiesta di risarcimento potrebbe salire ulteriormente, sostenendo che la “retribuzione storica insufficiente” ricevuta non abbia tenuto conto degli interessi maturati. Ma, secondo quanto riportato dalla BBC, da quando è iniziata la procedura legale i due musicisti avrebbero ricevuto un pagamento di “oltre 800.000 dollari”.
Allo stesso tempo, Sting nega che a Summers e Copeland spetti una parte delle sue entrate derivanti da streaming o dalle vendite in download, sostenendo che quei formati dovrebbero essere classificati come “esibizione pubblica” e non come vendite.
Un’ulteriore dettaglio della vicenda è che Copeland e Summers non sono accreditati alla scrittura dei testi dei successi dei Police – tra cui Every Breath You Take, che da sola frutta a Sting circa 740.000 dollari di royalties all’anno. Ma nonostante non siano accreditati ufficialmente, i due musicisti sostengono di avere diritto ai “compensi da arrangiatore” derivanti dallo “sfruttamento digitale” del catalogo storico della band.
I Police si sono formati nel 1977 e Sting, inizialmente aveva accettato di pagare a Summers e Copeland il 15 % di “alcune royalties” delle canzoni che scriveva per il gruppo. L’accordo nel tempo è stato rivisto più volte, l’ultima delle quali nel 2016, e gli avvocati di Sting ora sostengono che la causa sia un tentativo illegittimo di reinterpretare quell’accordo.
