Libero è chi abbassa l'IVA sugli assorbenti femminili

Libero è chi abbassa l'IVA sugli assorbenti femminili

Libero è chi distingue uno status da una svolta.

Sui social di ognuno noi scorrono, ogni giorno, scatti, sensazioni, stimoli. Secondo una stima approssimativa Facebook è l’autostrada percorsa ogni ora da 34milioni di persone, utenti che stabiliscono cosa debba fare uno scatto.

Chi di noi non si è indignato davanti l’abito indaco di Kheda, la sposa bambina che nei giorni scorsi ha dovuto impegnarsi per sempre con un militare che ha spezzato il sorriso della minorenne pur di aggiungere una moglie al suo palmares?

Chi di noi non si è interrogato davanti le istanze di Brittany, la ragazza che ha smesso di resistere e attraverso i social ha fatto sapere che dal 2 novembre non sarebbe più stata tra noi per dimostrare che le malattie che non si possono sconfiggere non dovrebbero decidere il nostro destino?

Chi di noi non ha individuato nelle immagini indelebili che le donne senza seno si sono fatte sul proprio petto privo di simboli materni l’incredibile materia di cui son fatte solo le persone invincibili?

Ognuno di noi, prima o poi, ha scritto uno status su questi squarci. Ognuno di noi, prima o poi, ha creduto di essere sazio solo dopo aver spostato una storia spessa da un social all’altro.
Libero è, però, chi non confonde una descrizione con una decisione. Libero è chi non schiva le donne del proprio presente, dentro o fuori, il pc.

Un’utente italiano di change.org (la piattaforma di petizioni on-line) chiede un abbassamento dell’IVA per gli assorbenti femminili (su cui vige un regime riconducibile ai beni di lusso). Una proposta analoga è portata avanti anche da un politico australiano.

Libero è chi, prima o poi, si libera dai like e prova, appoggiando una campagna che stabilisce cosa non può esser considerato superfluo per una donna, a dimostrare che alle femmine si può pensare in più momenti, non solo durante la pausa pranzo passata su fb.

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Giovanni Molaschi

Giovanni Molaschi

Giovanni Molaschi scrive - in linea di massima - per la radio, la tv e internet.
Dal settembre 2013 al luglio 2014 ha lavorato a No Comment, il morning show di Radio Monte Carlo condotto da Debora Villa. Dallo scorso settembre fa parte del team di Virgin ​Radio.
Per la tv ha strutturato DDay, il programma Rai3 (in prima serata) condotto da Tommaso Cerno, e strutturato l’architettura social di TvTalk e Sconosciuti. Nel mezzo ha collaborato anche con Gad Lerner e la7.
Prima di esser rapito dal suono e la vista ha scritto anche per D - La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e Vanity Fair.
Conta, in un futuro non troppo lontano, di trovare un editore e pubblicare Cosmo, il suo primo romanzo inizia più così: “Esprimi un desiderio, tre parole, tre persone, una famiglia, il futuro, noi”.

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