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Rock News

Kurt Cobain e l’ipotesi di omicidio: la risposta della polizia di Seattle alla nuova indagine privata

"Il nostro ufficio è sempre pronto a riesaminare un caso se si dovessero presentare nuove prove, ma al momento non ci sono le condizioni"

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La polizia di Seattle ha rilasciato un comunicato ufficiale per rispondere alla notizia circolata nei giorni scorsi secondo cui Kurt Cobain non è morto suicida ma è stato assassinato. È la clamorosa conclusione a cui è giunto un team di ricerca forense indipendente (guidata da  due esperti Michelle Wilkins e Brian Burnett), pubblicato anche da un rivista del settore, il Journal of Forensic Science  che hanno esaminato le prove raccolte il giorno del ritrovamento di Kurt Cobain e sono giunti alla conclusione che non sono compatibili con quelle di un suicidio.

«L’ufficio di medicina legale della città di Seattle ha lavorato in stretta collaborazione con le forze dell’ordine conducendo una approfondita autopsia ed è giunto alla conclusione che la causa della morte è stata suicido» si legge nel comunicato consegnato dalle autorità al giornale Daily Mail che per primo ha dato la notizia, «Il nostro ufficio è sempre pronto a riesaminare un caso se si dovessero presentare nuove prove, ma al momento non ci sono le condizioni per farlo». Anche il Seattle Police Department ha escluso ogni possibile revisione: «I nostri detective sono giunti alla conclusione che Kurt Cobain si è suicidato, e questa continua ad essere la conclusione ufficiale di questo caso».

Dopo essere scappato dalla clinica di disintossicazione di Los Angeles dove era ricoverato il 1 aprile ed essere tornato a Seattle nella sua casa di Lake Washington Boulevard, Kurt Cobain è stato ritrovato la mattina dell’8 aprile 1994 da un elettricista entrato nella proprietà per installare un allarme di sicurezza. Il coroner del County Medical Examiner di Seattle ha stabilito che la morte avvenuta per un colpo di fucile sparato a distanza ravvicinata è avvenuta il 5 aprile, e la polizia ha archiviato il caso come suicidio, anche perché accanto al corpo è stata trovate una lettera, indirizzata all’amico immaginario Boddah: «Non provo più nessuna emozione nell’ascoltare musica, e neanche nel crearla ormai da molti anni». Da subito la morte del cantante dei Nirvana ha scatenato ipotesi e teorie. Secondo i ricercatori del team di Michelle Wilkins e Brian Burnett, ci sono ben 101 prove che suggeriscono uno scenario diverso: Kurt Cobain è stato aggredito da una o più persone che poi hanno inscenato il suicidio, scrivendo anche parte della lettera di addio, che avrebbe una calligrafia diversa. «Ci sono degli elementi che non tornano, e non sono compatibili con una morte rapida causata da un colpo di fucile» hanno dichiarato «Se abbiamo torto provatelo. Non chiediamo altro».

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