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Guns N’ Roses, Steven Adler: l’ex batterista racconta il suo addio alla band “Volevo solo morire”

A causa del suo abuso di droga Adler fu costretto a lasciare il gruppo

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Sono passati diciott’anni da quando lasciò i Guns N’ Roses eppure Steven Adler ricorda molto bene quel periodo.

In un intervista concessa durante il programma “Mom, It’s Not Devil Music!” racconta di quando nel 1990 il gruppo decise di escluderlo a causa del suo abuso di droga. Steven “Pop-corn” Adler (53 anni) era il batterista storico dei Guns N’ Roses con i quali registrò: “Appetite for Destruction” (1987), “GN’R Lies” (1988) e “Use Your Illusion II”.

Come lui stesso ha dichiarato: «Un giorno sei in cima al mondo e il giorno dopo non sei nessuno». Quello fu il periodo peggiore per Adler: la droga gli impediva di suonare in modo soddisfacente e gli rendeva impossibile svolgere azioni molto banali come il semplice recarsi in studio per registrare le canzoni. Questo ovviamente aveva non poche ripercussioni sul resto dei compagni. Il musicista ricorda che la session peggiore in assoluto fu quella di “Civil War”: «Ho fatto del mio meglio, ma ho dovuto rifarla tipo 25 volte. Loro erano sempre più frustrati». E poi arrivò la notizia che gli spezzò il cuore. «Volevo solo morire». La band decise di farlo uscire dal gruppo perché non era possibile continuare in quel modo. E oltre al dolore causato dall’allontanamento dei Guns N’ Roses si aggiunse il fatto che si buttò ancor di più nella droga: l’eroina prese il sopravvento e il suo momento più buio si fece ancor peggiore. Recentemente Adler non è stato coinvolto nella reunion dei Guns N’ Roses che hanno preferito come batterista Frank Ferrer. Tuttavia Steven è stato invitato sul palco in diverse occasioni come secondo batterista. Una vita fra luci e ombre quella di Adler. Lo stesso batterista la racconta nella sua autobiografia: “My Appetite For Destruction: Sex, And Drugs, And Guns N’ Roses”.

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