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Dave Grohl tentò di aiutare Reed Mullin dei Corrosion of Conformity fino all’ultimo: “pagò il centro di disintossicazione di tasca sua”

Peeper Keenan, frontman della band: "Cercò in tutti i modi di salvare Reed, è una cosa che non dimenticherò mai"

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Peeper Keenan, il cantante della band heavy metal americana Corrosion of Conformity ha raccontato un aneddoto su Dave Grohl e il suo modo di prendersi cura degli amici musicisti, senza cercare pubblicità. Nel 2020 quando il batterista della band Reed Mullin è morto all’età di 53 anni per le conseguenze della dipendenza da alcol, Dave Grohl ha provato fino all’ultimo a salvarlo. «Dave ha pagato il centro di disintossicazione a Reed di tasca sua, è una cosa che non dimenticherò mai». Dave Grohl e Reed Mullin hanno collaborato nel progetto Teenage Time Killers formata nel 2014 con Corey Taylor degli Slipknot, Nick Olivieri dei Queen of the Stone Age, Randy Blythe dei Lamb of God e il leggendario Jello Biafra dei Dead Kennedys.

Il disco di questa straordinaria superband metal si intitola Teenage Time Killers: Greatest Hits Vol 1 ed è stato registrato nello Studio 606 di Dave Grohl a Los Angeles. «Quando era al massimo, Reed era un vero animale» ha ricordato Peeper Keenan, «È stato uno dei creatori del crossover ha davvero inventato qualcosa. Nessuno poteva toccarlo in termini di creatività e innovazione». I Corrosion of Conformity, nati nel 1982 in North Carolina dal chitarrista Woody Weatherman, dal bassista Mike Dean e da Reed Mullin hanno creato un suono che mette insieme hardcore punk e trash metal (Peeper Keenan è arrivato nel 1989) e hanno pubblicato dieci album, da Eye for an Eye del 1984 a No Cross No Crown del 2018. Dopo la scomparsa di Reed Mullin hanno pubblicato Good God / Bad Man il 3 aprile 2026. «È difficile superare una cosa del genere» ha detto Keenan che è rimasto l’unico membro della band insieme a Woody Weatherman (al basso ci sono Bobby Landgraf e Stanton Moore), «Se Reed fosse riuscito a superare i suoi problemi, grazie anche a Dave Grohl, sarebbe qui con noi a spaccare tutto. Ma purtroppo non si può tornare indietro».

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