Billy Gibbons non ha dubbi: gli ZZ Top sono ancora gli ZZ Top, anche se lui è ormai l’unico membro rimasto della formazione storica della band texana.
Per oltre cinquant’anni il grande chitarrista Gibbons ha condiviso il palco con il bassista Dusty Hill e il batterista Frank Beard, dando vita a uno dei complessi più iconici dell’hard blues mondiale. Hill è scomparso nel 2021 ed è stato sostituito dal tecnico di chitarra Elwood Francis. Lo scorso 17 agosto invece è morto anche Beard, all’età di 77 anni. Pur essendo rimasto l’ultimo componente storico, Gibbons ha scelto di non sciogliere gli ZZ Top, decidendo di proseguire insieme a Francis e al batterista Michael Monahan.
In un’intervista a Texas Monthly, il frontman ha spiegato le ragioni di questa scelta, descrivendo la band come una sorta di “ibrido” che si trova in un momento particolare della sua storia. Secondo Gibbons l’eredità degli ZZ Top si è ormai consolidata al punto da non poter essere spezzata, qualunque cambiamento di formazione avvenga: il gruppo oggi ha semplicemente la possibilità di aggiungere qualcosa a un percorso costruito in cinquant’anni.
Gibbons ha anche ricordato come sia stato lo stesso Beard, prima di morire, a essere coinvolto nella scelta di chi lo avrebbe sostituito proprio come era accaduto con Hill per l’arrivo di Francis. In entrambi i casi, il cambio di formazione doveva essere temporaneo, ma è poi diventato definitivo dopo la scomparsa dei due musicisti. Il chitarrista ha raccontato anche un aneddoto toccante: dopo l’ingresso di Francis nel 2021 Beard, descritto come un uomo particolarmente burbero, si illuminava letteralmente in volto nel guardare il nuovo arrivato suonare con entusiasmo sul palco.
Gibbons ha ammesso che il primo concerto dopo la morte di Beard è stato accompagnato da un pizzico di insicurezza, superata poi ricordando a se stesso che, nonostante tutto, la band avrebbe dovuto semplicemente continuare a fare ciò che fa da cinquant’anni. Il sostegno di amici e colleghi, tra cui un breve ma significativo messaggio di Keith Richards, lo ha aiutato a ritrovare fiducia in questa nuova fase.
“Per me il sole non sta tramontando“, ha dichiarato Gibbons, “Lo vedo come una luce che continua a brillare. Non è tutto uguale, ma in un certo senso lo è ancora. Manca Dusty, manca Frank. Erano tutto per noi. E allo stesso tempo stiamo seguendo le loro indicazioni.”
Gli ZZ Top hanno in programma dei concerti negli Stati Uniti fino a metà ottobre, seguiti da un tour in Centro e Sud America che li terrà impegnati fino alla fine di novembre. Cosa accadrà dopo resta ancora incerto, ma Gibbons spera che i fan continueranno a seguire la band in questo nuovo capitolo della sua storia.
