Violet Grohl, figlia di Dave Grohl, ha iniziato una carriera musicale interessante ispirandosi al suono dei Cure, alle chitarre sature e ai ritornelli dell’indie rock anni 90 e alle atmosfere del suo regista preferito, David Lynch, ha esordito nel maggio 2026 con l’album Be Sweet to Me. Il 4 giugno ha iniziato da Brooklyn il suo primo tour da headliner in America e in Inghilterra, a novembre suonerà a Phoenixz, Albuquerque e Denver e poi parteciperà al festival Corona Capital a Città del Messico.
Quando è stato chiesto a Dave Grohl se avesse aiutato sua figlia a trovare il suono, l’identià e magari un contratto discografico, lui ha risposto: «Non avevo idea che stesse per fare un disco, me l’ha detto lei durante una cena. Non sono minimamente coinvolto, sono come quei padri che vorrebbero essere presenti e sapere tutto, e invece hanno una figlia che fa tutto senza dirgli niente, è fantastico».
Eppure, quando Violet ha avuto bisogno di un consiglio su come gestire la voce durante il tour, ha chiesto subito a suo padre. «Mia figlia è in giro, canta nei club, dorme poco e perde la voce. Tutto normale» ha raccontato Dave Grohl ospite dello show di Jimmy Kimmel, «Ci sentiamo ogni sera e mi dice: papà ho la voce roca, mi fa male la gola. Io le ho detto: “Apri la doccia, stai in piedi sotto l’acqua per mezz’ora, prendi un antinfiammatorio Advil e bevi tè”». Dave Grohl ha detto che però Violet non era convinta che il suo rimedio da rockstar potesse funzionare: «Era preoccupata, mi ha detto: “il pubblico si accorgerà che non ho voce” e io le ho risposto: non ti preoccupare, non se ne accorgerà nessuno. Io esco sul palco tutte le sere e sembro Lemmy dei Motorhead». La risposta di sua figlia è stata spontanea ed esilarante: «Mi ha detto: sì papà ma tu gridi e basta, io canto. In effetti ha ragione, è davvero brava».
