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Rock News

Tool, Maynard James Keenan: “La nostra è ormai musica da nonni. Ho le prove”

Il frontman riflette sul successo della band e su come sia percepita al giorno d'oggi dalle nuove generazioni

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Maynard James Keenan afferma che i Tool sono diventati “musica da nonno” e ha delle prove interessanti per supportare questa teoria. Durante una recente ospitata all’interno del podcast Steve-O’s Wild Ride!, al frontman è stato chiesto come i Puscifer si inseriscano rispetto alle sue altre band più acclamate (Tool e A Perfect Circle) e il cantante ha risposto raccontando l’aneddoto di una chiacchierata con un vecchio amico e i figli di quest’ultimo.

Maynard ha spiegato che “Tutti i ragazzi dai 16 ai 30 anni, o giù di lì, [erano] grandi fan dei Puscifer, ma vedevano i Tool come qualcosa di vecchio – un po’ come quando tuo zio era appassionato degli Steely Dan. Era come se dicessero: ‘È quella cosa che piace solo a mio zio strano’.” Ma Maynard non è per nulla infastidito dal paragone, anzi, ha detto di aver trovato divertente che la sua band più famosa fosse percepita in quel modo, ribadendo però che “Non siamo gli Steely Dan.”

Questa percezione di “musica da nonno” riguardo ai Tool secondo Maynard è dovuta al cambiamento inevitabile dell’immagine della band col passare tempo: “Capisco questa reazione perché qualunque cosa ti piaccia da adolescente e qualunque cosa piacesse prima ai tuoi fratelli maggiori o a tuo zio o tuo nonno, ora ti sembra sciocca. È musica da nonno, da vecchi”, ha spiegato. “E noi siamo in giro da così tanto tempo che ormai copriamo tre generazioni di ascoltatori.” In effetti, la band hanno pubblicato il primo EP nel 1991 e l’album di debutto, Undertow, nel 1993. Quindi, un fan che aveva 30 anni allora, ora sarebbe in età “pensionabile”.

In un’altra intervista Maynard si è definito lui stesso un nonno riguardo alle sue capacità quando deve registrare idee musicali a casa, raccontando di aver quasi implorato, durante il COVID, il collega di band Mat Mitchell, di insegnargli programmi come Pro Tools e Logic, chiedendogli anche di avere pazienza con lui e ridendo di se stesso ripensando a come ha imparato a registrare idee e a condividerle.

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