Sono state Dana e Adria Petty, la moglie e la figlia di Tom Petty, a dare la notizia ai fan dei risultati dell’autopsia: il rocker è morto all’età di 66 anni, lo scorso 2 ottobre, a causa di «un’overdose accidentale» di farmaci antidolorifici. Lo hanno raccontato in un messaggio diffuso sul sito ufficiale e sui social network, spiegando che Tom soffriva di diversi problemi di salute (un anca fratturata, enfisema) ma non voleva smettere con la musica. Per questo motivo, aveva appena portato a termine un faticosissimo tour da 53 date senza risparmiarsi mai. «Crediamo che il dolore fosse arrivato a essere insopportabile».
In America, le morti per overdose di farmaci antidolorifici a base di oppiacei sono una vera emergenza nazionale, come spiegato dalle stesse Dana e Adria Petty. «Come famiglia speriamo che questa autopsia possa far nascere altre discussioni sulla crisi degli oppiacei, un dibattito giusto e necessario. Ci auguriamo di poter salvare delle vite, diffondendo queste notizie. Tante persone arrivano all’overdose dopo infortuni, o semplicemente perché non capiscono la natura letale di questi farmaci». Hanno poi concluso il messaggio chiedendo rispetto e privacy. «Vi ringraziamo per il rispetto alla memoria di un uomo davvero grande, nel suo tempo sulla terra, sia in pubblico che in privato – e vi chiediamo di rispettare la nostra necessità di privacy».
