Mick Jagger sta facendo molte interviste per raccontare il nuovo album dei Rolling Stones, Foreign Tongues in uscita il 10 luglio, prodotto da Andrew Watt e con collaborazioni eccellenti con Paul McCartney, Robert Smith e Steve Winwood e le ultime registrazioni con Charlie Watts alla batteria.
Mick Jagger, durante il programma Track of My Years su BBC Radio 2, ha risposto anche alla domanda più difficile, quella che tutti fanno dopo la notizia della cancellazione dei concerti già previsti negli stadi in Europa e Inghilterra nel 2026: ci sarà un nuovo tour dei Rolling Stones? “Mi piacerebbe, non vedo l’ora” ha risposto. Secondo le indiscrezioni, dietro al mancato annuncio del tour 2026 c’è Keith Richards che nonostante una vita passata sul palco non “sarebbe pronto a prendersi l’impegno” come si legge nelle dichiarazioni ufficiali. Anche per questo Mick Jagger ha voluto subito precisare: “Non sarà quest’anno, ma spero il prima possibile”.
Nell’intervista Mick Jagger ha ricordato gli oltre 60 anni di carriera della band, iniziata nel 1964: “Cantando canzoni nel nostro appartamento e registrando dal vivo in uno studio di Denmark Street. Eravamo una band blues, che poi ha iniziato a fare canzoni rock. Avevamo un pubblico giovane, ed era strano per noi perché prendevamo la musica molto seriamente”.
Il carisma e l’atteggiamento sul palco di Mick è sempre stato quello della rockstar definitiva: “Mi piace, è quello che sono” ha detto. “Se sei il cantante di una rock band devi essere un tipo estroverso, non puoi permetterti di essere chiuso in te stesso. Per quello ci sono i bassisti, o a volte i batteristi. Il frontman dà tutto al pubblico, diventa parte di loro”. Dopo aver presentato le quattordici tracce di Foreign Tongues, registrate live in una sala dei Metropolis Studios di Londra, Mick è pronto a tornare sul palco. Le ultime indiscrezioni parlano di una residency di date in alcuni paesi (tra cui l’Argentina) ma non ci sono ancora conferme ufficiali. “Succederà presto, ma non nel 2026” ha ribadito Mick.
