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The Beatles, John Lennon voleva sostituire George Harrison in Let It Be: “Se non torna chiamiamo Eric Clapton”

La frase è stata trovata in un nastro dal regista Peter Jackson mentre montava il film Get Back

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Nel gennaio del 1969 la storia dei The Beatles sta per finire.

John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno scritto la storia della musica, portato il rock al livello di una forma d’arte ed espresso il loro genio per sei anni pubblicando tredici album, ma il peso di un successo mai visto prima, le pressioni della fama e le tensioni interne tra i creativi più brillanti nella storia del rock fanno implodere la band.

In attesa di Get Back, il documentario del regista premio Oscar Peter Jackson in uscita in tre parti il 25, 26 e 27 novembre che racconta le session di registrazione di Let it Be, ultimo album dei The Beatles uscito l’8 maggio 1970, un mese dopo l’annuncio ufficiale del loro scioglimento, nuovi dettagli arricchiscono la storia della band che ha cambiato il mondo.

Peter Jackson ha avuto un accesso illimitato e senza precedenti alle 120 ore di registrazioni audio e alle 50 ore di materiale video finora inedito girate dal regista Michael Lindsay-Hogg per la realizzazione del film Let it Be, un progetto difficile e complesso che porta alla crisi definitiva nella band, e di cui rimane nella storia il concerto sul tetto della Apple a Saville Row del 30 gennaio 1969. «Il materiale girato da Lindsay-Hogg offre diverse opportunità di lettura, è come se contenesse tante sceneggiature diverse» ha detto Peter Jackson, «Una storia di amicizia, fragilità umana e di un incontro divino di talenti, colti nel pieno del loro processo creativo. Non si tratta di un’operazione nostalgica: Get Back è un film sincero, crudo e umano. In sei ore conoscerete i Beatles con un’intimità che finora non sembrava possibile».

Una delle rivelazioni più clamorose contenute nelle registrazioni inedite riguarda George Harrison che durante le session di Let it Be lascia la band, sfinito dalle questioni legali e insofferente di fronte a quello che interpreta come un disinteresse di McCartney e Lennon verso le sue canzoni (nel 1970 Harrison è il primo dei The Beatles ad esordire con un album solista, il triplo All Things Must Pass in cui inserisce tutte le canzoni che non ha registrato con la band). George Harrison lascia Londra e torna a Liverpool per visitare la madre Louise. In uno degli estratti audio inediti recuperato da Peter Jackson per Get Back, John Lennon dice a Paul McCartney: «Se George non torna entro la prossima settimana, chiamiamo Eric Clapton e gli chiediamo di suonare con noi». Eric Clapton è l’unico musicista ad aver suonato in un disco dei The Beatles lasciando il segno sul White Album nel 1968 (anche se non viene nominato nei credit) con un assolo strepitoso in My Guitar Gently Weeps, un pezzo scritto proprio da George Harrison, di cui era grande amico.

Per un momento poteva diventare il suo sostituto nei The Beatles, ma George Harrison torna da Liverpool dopo sei giorni e riprende il suo posto, firmando anche l’ultimo capolavoro della band, Let it Be.  

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