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Red Hot Chili Peppers, Flea: “stiamo lavorando al nuovo album. È bellissimo, ed è tutto diverso”

Il bassista: "È roba forte: più funk di Californication e più strano di Stadium Arcadium"

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Flea ha ripercorso le origini dei Red Hot Chili Peppers e l’amicizia e l’influenza del chitarrista e fondatore della band Hillel Slovak nel documentario “The Rise of the Red Hot Chili Peppers: Our Brother Hillel” e ha pubblicato il disco che sognava da sempre, Honora, in cui ha suonato la tromba e si è immerso nel jazz sperimentale con cui è cresciuto a Los Angeles grazie al patrigno Walter Urban. Adesso, secondo quanto ha raccontato in un’intervista con Zane Lowe, Flea è pronto per tornare nei Red Hot Chili Peppers: “Stiamo suonando e mettendo insieme canzoni e nuova musica. È bellissimo, ed è tutto diverso.”

È la conferma che la band sta lavorando al tredicesimo album, che dovrebbe uscire alla fine del 2026. I Red Hot Chili Peppers stanno suonando negli Shangri-La Studios di Rick Rubin, e secondo Flea hanno già scritto e provato trenta canzoni: “Metà le abbiamo scartate perché volevamo concentrarci su quelle che avevano più energia grezza. I riff di chitarra di John Frusciante sono paranormali, i testi di Anthony Kiedis sono profondamente introspettivi. È roba forte: più funk di Californication e più strano di Stadium Arcadium.”

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