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Placebo, Brian Molko: “Per David Bowie il segreto di un buon musicista era uscire dalla propria zona di comfort”

"Noi siamo una band che ha sempre voluto prendersi dei rischi. Uscire sul palco in abiti femminili nel 1994 era sicuramente un rischio"

Placebo David Bowie

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Brian Molko ha sempre detto che incontrare David Bowie è stata l’esperienza più importante della sua vita. Bowie è stato il primo a capire il valore del glam rock contemporaneo, androgino e provocatorio dei Placebo negli anni 90, e ha scelto la band di Brian Molko e Stefan Olsdal per aprire i concerti del tour europeo del 1996 quando avevano pubblicato un solo singolo, Nancy Boy e nel gennaio 1997 li vuole sul palco del Madison Square Garden di New York per il concerto del suo cinquantesimo compleanno con Lou Reed, Robert Smith e  Smashing Pumpkins, registrando poi con loro il brano Without You I’m Nothing nel 1998.

Parlando con i fan in una conversazione online, Brian Molko ha ricordato: «David Bowie faceva sempre una domanda a tutti, amici, conoscenti o artisti. Ti guardava e diceva: ti senti a tuo agio con quello che stai facendo?  La risposta di solito era: sì, direi di si. E lui rispondeva: allora stai sbagliando tutto. Devi cercare sempre di uscire dalla tua comfort zone». Una direzione artistica che i Placebo hanno seguito senza compromessi: «Siamo una band che ha sempre voluto prendersi dei rischi. Uscire sul palco in abiti femminili nel 1994 era sicuramente un rischio, ma questa è la vera natura dell’arte».

I Placebo stanno celebrano di 30 anni del loro album di debutto, Placebo, uscito il 17 giugno 1996 con un tour che inizia il 28 settembre a Oporto in Portogallo e arriva il 6 novembre a Milano, prima della chiusura in Inghilterra con una data alla Wembley Arena il 5 dicembre e a Cardiff il 7 dicembre, in cui eseguiranno dal vivo tutte le canzoni dell’album più quelle del secondo, Without You I’m Nothing del 1998. Una fan ha chiesto a Brian Molko se ha mai preso in considerazione l’ipotesi di un film sui Placebo e chi vorrebbe come attore nel suo ruolo. «Il mio regista preferito è Jim Jarmusch. Ho il titolo di uno dei suoi film tatuato, Only Lovers Left Alive» ha risposto Brian Molko, citando Solo gli amanti sopravvivono del 2013 che parla di due amanti vampiri che vivono per secoli, «Credo che Yungblud potrebbe fare un buon lavoro interpretando me, ma avrebbe qualche problema con il mio accento. La risposta a questa domanda comunque è sempre stata una: Audrey Hepburn»

 

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