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Rock News

Per Dave Grohl e Jack Black il batterista dei Rush Neil Peart è insostituibile: “Non era umano”

Il frontman dei Foo Fighters e batterista dei Nirvana: "C’è un motivo per cui lo chiamavano Il Professore: abbiamo imparato tutti da lui"

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Dave Grohl e Jack Black sono due amici uniti dalla passione per il rock’n’roll e dall’amore incondizionato verso alcuni dei più grandi musicisti di sempre. Batteristi soprattutto, dal Martello degli Dei, John Bonham dei Led Zeppelin a Keith Moon dei The Who. Ma c’è uno su cui sono sempre stati d’accordo, Neil Peart dei Rush, scomparso nel gennaio 2020. «Non era umano» ha detto una volta Jack Black analizzando tecnicamente il modo in cui Neil Peart riempiva lo spazio nelle complesse architetture prog rock della band formata con Geddy Lee e Alex Lifeson, scrivendo anche i testi delle canzoni, «La sua precisione era incredibile, irreale. Sono pronto a scommettere che avrebbe potuto battere un computer».

Dave Grohl, che ha fatto il discorso di introduzione dei Rush nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2013 ha detto: «Ricordo perfettamente quando ho ascoltato per la prima volta l’album 2112. Era la prima volta in cui ho sentito davvero la batteria, e da quel giorno per me la musica non è più stata la stessa. Potenza, precisione, composizione. Neil Peart non può essere paragonato a nessuno. C’è un motivo per cui lo chiamavano Il Professore: abbiamo imparato tutti da lui».

Neil Peart, che è entrato nei Rush nel 1974 è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, e secondo Dave Grohl e il suo amico Jack Black (insieme hanno suonato nel 2022 una cover della hit più famosa dei Rush, Spirit of Radio) è insostituibile. Geddy Lee e Alex Lifeson non la pensano allo stesso modo, e dopo essere tornati sul palco insieme al concerto tributo a Taylro Hawkins dei Foo Fightersa a Los Angeles (con Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e Danny Carey dei Tool alla batteria), nel 2026 hanno annunciato il Fifty Something World Tour, una serie di 58 concerti negli Stati Uniti, Canada e in Messico in cui suoneranno due set diversi, con la nuova batterista, la tedesca Anika Nilles. «Ci manca suonare, è tempo di celebrare 50 anni di musica dei Rush» hanno dichiarato «Potremmo estendere il tour anche nel 2027».

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