È uscito Days We Left Behind, il nuovo singolo di Paul McCartney. Il brano, una ballata acustica nel classico stile di Sir Macca, anticipa il ritorno del leggendario ex Beatle con l’album The Boys of Dungeon Lane, a distanza di quasi sei anni dal suo ultimo lavoro discografico McCartney III, che verrà pubblicato il 29 maggio.
Con The Boys of Dungeon Lane, Paul McCartney rivolge lo sguardo verso l’interno, rivisitando gli anni di formazione che hanno plasmato non solo la sua vita, ma le fondamenta stesse della cultura popolare moderna. In una carriera caratterizzata da narrazioni senza tempo e personaggi indimenticabili, Paul racconta ora la storia più personale di tutte: la sua. The Boys of Dungeon Lane è il suo album più introspettivo fino ad oggi e riporta l’ascoltatore alle origini.
Queste nuove canzoni ritraggono Paul in maniera sincera, vulnerabile e profondamente riflessiva, mentre scrive con rara franchezza della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della “Beatlemania”. Sono stati quegli anni che gli storici continuano a studiare, quei giorni tranquilli e spensierati che, inconsapevolmente, hanno gettato le basi per una rivoluzione culturale. Paul li rivisita non come miti o folklore, ma come propri ricordi.
Il singolo Days We Left Behind, un brano essenziale e profondamente intimo che cattura il nucleo emotivo del progetto. Dungeon Lane è un luogo che Paul vede ancora quando torna a casa e che funge da porta d’accesso simbolica a un mondo prima della fama: i pomeriggi trascorsi sul Mersey, il libro di birdwatching in mano, “bar pieni di fumo e chitarre economiche” e sogni non ancora vissuti.
“Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell’album, The Boys of Dungeon Lane, deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto.” – racconta Paul McCartney.
The Boys of Dungeon Lane ha visto la luce cinque anni fa, quando Paul ha incontrato il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Mentre strimpellava la chitarra durante l’incontro, Paul si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui – il cantautore vivente di maggior successo al mondo – riusciva a riconoscere. Imperterrito e spinto dalla sua natura sperimentale, Paul ha continuato a cambiare una nota, poi un’altra, fino a ottenere una sequenza di tre accordi, che Watt ha suggerito di registrare.
Da quella sessione è nato il brano di apertura dell’album, As You Lie There. Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha dato vita al nuovo brano, suonando la maggior parte degli strumenti – proprio nello spirito del suo album di debutto da solista del 1970, McCartney. È così iniziato il viaggio che ha portato al 18° album in studio di Paul.
The Boys of Dungeon Lane è musicalmente eclettico e vede Paul cimentarsi con una vasta gamma di strumenti e stili diversi, mettendo in mostra la sua ampia musicalità. Ci sono il rock nello stile dei Wings, le armonie in stile Beatles, i groove in stile McCartney, un’intimità sobria, una narrazione guidata dalla melodia, canzoni caratterizzate da personaggi distinti ma il filo conduttore è Paul.
LA TRACKLIST DELL’ALBUM
As You Lie There
Lost Horizon
Days We Left Behind
Ripples in a Pond
Mountain Top
Down South
We Two
Come Inside
Never Know
Home to Us
Life Can Be Hard
First Star of the Night
Salesman Saint
Momma Gets By
ASCOLTA IL NUOVO SINGOLO DAYS WE LEFT BEHIND
GUARDA IL TRAILER DEL NUOVO ALBUM THE BOYS OF DUNGEON LANE
