Poco prima di tornare sul palco con la cover band dell’attore Michael Shannon che va in giro per gli Stati Uniti e suona per intero gli album dei R.E.M. quando compiono il 40esimo anniversario (lo sta facendo nel 2026 suonando tutto Life’s Rich Pageant del 1986), Michael Stipe è andato alla prima della nuova serie comica Rooster di cui ha scritto la sigla, I Played the Fool. Un ritorno a sorpresa per il cantate dei R.E.M. che sta lavorando da tempo ad un album solista, ma ha ammesso che: «Ci sto mettendo più tempo di quanto avessi pensato». La colonna sonora di Rooster è firmata da Andrew Watt che ha chiamato Travis Barker alla batteria, Josh Klinghoffer alla chitarra e alla fine ha fatto un tentativo con Michael Stipe (i produttori sono grandi fan dei R.E.M.).
La risposta di Michael ha stupito lo stesso Andrew Watt. I R.E.M. si sono sciolti nel 2011, una mossa coraggiosa per lasciare in eredità la loro visione artistica innovativa e non diventare una band che vive solo del proprio passato. «Dopo i R.E.M. ho avuto bisogno fermarmi, sono stato cinque anni senza fare musica e ancora oggi è un termine di paragone importante per me» ha raccontato Michael Stipe, «Voglio essere grande, ma ho la pressione di quello che ho fatto con i R.E.M. Vorrei fare qualcosa di altrettanto buono, ed è quasi impossibile. È esaltante, ma fa anche paura».
Michael Stipe cerca la strada seguendo la sua passione per la musicalità e l’autenticità: «Non mi piace la mia voce quando parlo, ma la adoro quando canto e quindi voglio impegnarmi per offrire musica al mondo». Gli mancano otto canzoni da finire, e vorrebbe uscire entro il 2026 con un album che, ha dichiarato ironicamente: «Potrebbe intitolarsi Meet The Michael Stipe».
