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Mary Austin ha raccontato il momento in cui Freddie Mercury confidò la sua sessualità: “Fu una liberazione per lui”

La compagna della leggenda dei Queen: "Freddie stava scoprendo la sua sessualità, aveva bisogno di confidarsi ma non trovava le parole"

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«Freddie era un persona diversa da tutte le altre. Era più creativo di chiunque abbia mai conosciuto». È una delle descrizioni più autentiche e toccanti della personalità artistica multiforme di Freddie Mercury, fatta dalla persona che lo ha conosciuto quando era ancora Farookh Bulsara, Mary Austin, studentessa di arte e sua fidanzata dal 1969 al 1977. «Stare accanto a lui era come leggere un libro, adoravo seguire i percorsi della sua mente. Ricordo quando continuava ad andare al cinema a vedere il film Cabaret, in continuazione, e mi spiegava perché gli piaceva così tanto» ha raccontato Mary Austin citando il classico sul mondo dello spettacolo americano del 1972, girato da Bob Fosse e interpretato da una delle cantanti preferite di Freddie, Liza Minnelli. È uno degli aneddoti sulla sua vita con Freddie condivisi da Mary Austin nelle interviste in cui sta presentando il libro a Life in Lyrics, che raccoglie manoscritti, diari, testi (tra cui le prime versioni di Bohemian Rhapsody) descritto come «La sua eredità creativa ufficiale».

Dopo essersi conosciuti nel mondo dei giovani bohemienne di Kensington Market, Mary e Freddie vanno a vivere insieme in un piccolo appartamento a Holland Road. Mary segue la sua trasformazione, da Farook Bulsara a Freddie Mercury, gli inizi della sua carriera con le band Ibex, Wreckage e Sour Milk Sea e poi la nascita dei Queen con Brian May, Roger Taylor e John Deacon, gli esordi nella scena glam e art rock con i primi tre album Queen, Queen II e Sheer Heart Attack e poi il successo clamoroso di A Night at the Opera e la creazione del capolavoro Bohemian Rhapsody.

Mary Austin ha raccontato con sincerità ed eleganza il momento in cui, inevitabilmente, la sua relazione sentimentale con Freddie Mercury è finita, trasformandosi in una amicizia profonda che è durata fino all’ultimo giorno della sua vita. «Freddie stava scoprendo la sua sessualità, aveva bisogno di confidarsi ma non trovava le parole, un giorno mi ha detto: “credo di essere bisessuale”. Io l’ho guardato e gli ho risposto: “No Freddie, tu sei omosessuale”. È stato un momento di liberazione per lui». Mary Austin diventa la sua assistente personale e confidente: «La nostra relazione è diventata più profonda e più bella. Non stavamo andando nella stessa direzione. Ricordo un giorno in cui abbiamo visto in un negozio, ho detto a Freddie: sarebbe un bell’abito da sposa, vale la pena comprarlo? Lui non ha risposto e ha scosso la testa, e io ho capito». In tutti gli anni che ha trascorso al suo fianco come assistente, Mary Austin ha detto di essere sempre andata d’accordo con Freddie, anche quando il successo mondiale lo ha trasformato in una delle rockstar più imprevedibili e stravaganti del mondo. «Siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altra. La cosa più cattiva che mi abbia mai detto riguardo a questioni di lavoro è stata: sei inefficiente. E aveva assolutamente ragione!»

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