Mentre Jimmy Page continua a mettergli pressione addosso per la reunion dei Led Zeppelin, utilizzando il vecchio sistema del bastone e della carota (“Colpa sua se non ci siamo ancora riuniti, ma quante cose straordinarie potremmo fare insieme…”), Robert Plant compie un nuovo passo nella sua carriera da solista, sfornando un album con i Sensational Shape Shifters, band con la quale sbarcherà presto anche in Italia (11 luglio a Pistoia, 12 a Roma e 14 a Piazzola sul Brenta). Il titolo del disco è Lullaby And… The Ceaseless Roar, mentre la data di pubblicazione prevista è quella del 9 settembre. Conterrà undici brani, di cui nove originali scritti da Robert Plant insieme agli altri componenti del gruppo: il chitarrista Justin Adams, il tastierisa John Baggott (che avevano già lavorato a Dreamland, disco di Robert Plant datato 2002) il bassista Billy Fuller, il chitarrista/banjoista Liam “Skin” Tyson (con Plant in “Mighty ReArranger” del 2005), il batterista Dave Smith e Juldeh Camara al ritti, un violino a una sola corda.
“Questo album è celebrativo, potente, grintoso, africano. Un incontro tra la trance e i Led Zeppelin”, spiega Robert Plant sulla sua pagina Facebook, dalla quale poi elogia i Sensational Shape Shifters. “L’impulso alla mia intera vita di cantante consiste nell’essere guidato da un senso di fratellanza. Sono molto fortunato a lavorare con i Sensational Shape Shifters, ognuno di loro proviene da aree eccitanti della musica contemporanea…”. E poi ancora: “Lungo il cammino della mia vita ci sono aspettative, delusioni, felicità, domande e relazioni solide…e oggi sono in grado di esprimere le mie sensazioni attraverso la melodia, l’energia e la trance: tutto insieme in un caleidoscopio di suoni, colori e amicizia”.
