A gennaio è partito l’End Of The Road Farewell Tour dei Kiss, il tour che concluderà la loro carriera. Come tante altre band leggendarie, anche i Kiss hanno dunque deciso di ritirarsi dalle scene in modo memorabile, per regalare ai loro fan di tutto il mondo dei concerti grandiosi che di sicuro passeranno alla storia.
“Farewell” in italiano significa addio; ma cosa rappresenta davvero per i Kiss questa parola? Lo ha spiegato Paul Stanley ai microfoni di KTLA Morning News: “È la fine del nostro percorso – ha detto – nel senso che abbiamo trascorso oltre 45 anni a fare tour. E per quanto sia glorioso esibirsi per due ore di concerto e fare sempre sold-out ovunque, tutto questo ha il suo prezzo, sia esso la mia spalla slogata che è poi stata rimessa a posto, o la tendinite al bicipite o il ginocchio. Porto con me tutte queste cose con orgoglio e le considero come cicatrici di guerra”.
Dopo decenni sul palco, insomma, la fatica inizia a farsi sentire e per questo motivo per i Kiss è ora di mettere la parola fine alla loro storia, ma lo faranno nel migliore dei modi, com’è nel loro stile: “Penso sia davvero giunto il momento – ha continuato – lo show che stiamo facendo adesso è la cosa più grande che abbiamo mai fatto. È semplicemente lo stato dell’arte. Abbiamo fatto 44 show finora e sono stati tutti sold-out, abbiamo suonato di fronte a mezzo milione di persone, e in realtà non siamo che all’inizio. Il mondo è vasto”.
Con l’esperienza che hanno alle spalle, i Kiss quasi non hanno più bisogno di prepararsi per stupire il loro pubblico, anche se com’è ovvio che sia, le prove dei concerti le fanno anche loro: “Trascorro sul palco così tanto tempo e suoniamo così spesso, che davvero non c’è bisogno che io mi eserciti a suonare la chitarra – ha spiegato Stanley in proposito – ma facciamo le prove. Nel caso dell’End Of The Road, ad esempio, abbiamo provato per tre mesi. Suoniamo queste canzoni da oltre 45 anni ma c’è una differenza tra il suonarle ed essere davvero tutti sincronizzati – ha sottolineato – e questa sincronia può venire solo grazie alle prove. Per questo motivo abbiamo preso tutto questo molto seriamente. Volevamo che la band fosse al massimo della forma e se dobbiamo chiuderla qui, è grandioso farlo quando siamo tutti in armonia piuttosto che farlo con la band in declino o dopo dei litigi. Insomma – ha concluso – penso sia davvero il momento giusto per il nostro giro della vittoria ed è proprio quello che stiamo facendo”.
In realtà, molti fan sperano che questi non siano gli ultimi concerti della band, considerando che nel 2000 e nel 2001 i Kiss hanno già fatto un Farewell Tour, eppure dopo hanno continuato a suonare. Tuttavia, stando alle parole di Stanley, è meglio non farsi troppe illusioni perché stavolta sembra proprio essere il tour definitivo. Secondo Billboard, finora tra l’altro è stato un grande successo: nelle 42 tappe in Nord America, con l’End Of The Road tour da gennaio a oggi la band ha guadagnato 58,7 milioni di dollari e venduto 518,395 biglietti. Ma non finisce qui: il tour dei Kiss quest’anno prevede ancora ben 26 date in Europa, altre 26 date in America e poi 8 show finali in Australia e in Nuova Zelanda.
I KISS porteranno il loro “End OF The Road Tour” in Italia per un’unica imperdibile data il prossimo 2 luglio all’Ippodromo di Milano. Virgin Radio è la radio ufficiale del concerto
