Quattro mesi dopo aver vissuto la grande paura dell’overdose che colpì sua figlia Jon Bon Jovi, leader dei Bon Jovi, parla per la prima volta di quelle terribili ore quando ricevette “la peggior telefonata della sua vita”, sue testuali parole, che lo informavano di quanto fosse successo a Stephanie Bongiovi vittima di una overdose di eroina. Durante un’intervista con la giornalista Katie Couric per lo show “Katie” la rockstar è tornata sui terribili attimi di quel maledetto giorno quando lui e sua moglie Dorothea vennero a conoscenza, nel bel mezzo della notte, di quello che era successo pochi minuti prima all’interno del campus dell’Hamilton College, la scuola dove Stephanie studia.
Jon ha raccontato che fino a quel momento non aveva assolutamente capito che sua figlia facesse uso di sostante stupefacenti. “In quel momento ho capito quanto grande fosse il problema. In questi anni ho incontrato un sacco di gente che mi parlava dei problemi dei loro figli ma quando succede proprio a te tutto è diverso. E dopo lo shock iniziale il modo migliore per aiutarli è quello di dare tutto l’amore che un padre e una madre possono regalare. Ora Stephanie, dopo un periodo in clinica, si è ripresa alla grande e voglio cogliere l’occasione di ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine in questi ultimi tempi” le parole dell’artista del New Jersey di origini italiane. I Bon Jovi, che da poco hanno pubblicato l’album “What About Now” (il dodicesimo della band) saranno in concerto in Italia il prossimo 29 giugno (data unica) allo Stadio San Siro di Milano per un live firmato Virgin Radio.

