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Rock News

Iron Maiden, Steve Harris: “Probabilmente alla fine del tour ci prenderemo un anno di pausa”

Il bassista: "se dovessimo davvero stare fermi un anno non credo che starò a casa con le mani in mano"

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Dopo aver detto che gli Iron Maiden non parteciperanno alla cerimonia di introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame al Peacock Theater di Los Angeles il prossimo 14 novembre perché in quegli stessi giorni sono in tour in Australia, e hanno programmato il penultimo concerto (“I nostri fan vengono prima di tutto”), Steve Harris ha detto che probabilmente la band si prenderà un anno di pausa dopo la fine del tour Run For Your Lives con cui celebrano il loro cinquantesimo anniversario.

Forse suonerò con i British Lion in qualche festival” ha detto il bassista e fondatore degli Iron Maiden che ha fondato il suo side project nel 2012, “Ma è ancora presto per dirlo.” Steve Harris ha anche detto di voler condividere ogni decisione con gli altri membri della band (“Devo essere sicuro che sia quello che vogliono tutti”) smentendo in qualche modo la leggenda ben nota nel mondo dell’heavy metal secondo cui lui e il manager Rod Smallwood hanno il controllo totale degli Iron Maiden e ha anche condiviso le sue riflessioni sul futuro: “Arrivati alla nostra età devi andare avanti. Sinceramente mi fa paura fermarmi.”

Il Run For Your Lives Tour è una rivisitazione dei primi nove album della band, da Iron Maiden del 1980 a Fear of the Dark del 1993, un omaggio alla costruzione del suono heavy metal britannico e una celebrazione del rapporto strettissimo con i fan di Steve Harris, Bruce Dickinson, Janick Gers, Dave Murray e Adrian Smith (il batterista Nicko McBreain è stato sostituito da Simon Dawson). L’ultima delle 90 date del tour è il 25 novembre a Yokohama in Giappone: “Ma se dovessimo davvero stare fermi un anno non credo che starò a casa con le mani in mano” ha detto Steve Harris.

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