La vita e la carriera di Paul Di’Anno – la voce dei primi album degli Iron Maiden – saranno celebrate nel prossimo docufilm Di’Anno: Iron Maiden’s Lost Singer. Il film, che si concentra sull’ultimo periodo di vita del cantante, è diretto da Wes Orshoski, co-regista e produttore del documentario sui MOTÖRHEAD, Lemmy, del 2010, e di quello del 2015 sui Damned.
Il documentario è costellato di partecipazioni di musicisti del calibro di James Hetfield dei Metallica, Gene Simmons dei KISS, Steve Harris degli Iron Maiden e membri degli Exodus, Slayer, Megadeth, Overkill e Sepultura.
Di’Anno: Iron Maiden’s Lost Singer racconta di come Paul Di’Anno, costretto su una sedia a rotelle dalla metà degli anni 2010 e con la salute molto peggiorata durante la pandemia di COVID-19, si trasferisce in Croazia grazie a una raccolta crowdfunding lanciata da due fan. Qui, grazie al loro aiuto e a quello dei medici, la sua salute migliora e, nonostante le difficoltà economiche, riesce a riunirsi con ex compagni di band, fino a tornare sul palco.
Orshoski ha iniziato a girare il film nel 2017: “Per anni non c’era molto da riprendere. Paul aspettava interventi chirurgici che i medici nel Regno Unito non volevano autorizzare. Era in un momento incredibilmente difficile. Ma una volta arrivato in Croazia, i fan e i medici gli hanno dato la speranza che cercava disperatamente. È stato bellissimo assistervi. Volevo realizzare un film diverso da qualsiasi altro documentario rock mai visto prima. E alla fine, credo che ci siamo riusciti.”
Il doc film, le cui riprese si sono svolte fra Inghilterra, Croazia, Brasile e Stati Uniti, è stato ultimato poco prima della morte di Di’Anno avvenuta il 21 ottobre 2024, all’età di 66 anni.
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