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Iggy Pop e il concerto che gli ha cambiato la vita: “mi ha fatto capire che sarei diventato una rockstar”

L'Iguana del rock rimase folgorato dalla potenza del Re Lucertola: "Pensai che avrei dovuto fare come lui, non potevo più aspettare"

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Nel 1967 James Newell Osteberg Jr ha venti anni, ha appena lasciato la University of Michigan e ha vissuto per un breve periodo a Chicago per suonare la batteria nei club blues della città. Due anni prima, i fratelli Dan e Michael Erlewine, suoi compagni nella band Prime Movers hanno iniziato a chiamarlo con il suo soprannome, Iggy.

La sua carriera nel rock è iniziata quando era al liceo della sua città, Ann Arbor nel Michigan con la band The Iguanas, ma la sua trasformazione in una delle rockstar più travolgenti di sempre e Padrino del Punk non è ancora avvenuta. Secondo quanto ha raccontato lo stesso Iggy Pop nel libro Please Kill Me di Legs McNeil e Gillian McCain che raccoglie le testimonianze di tutta la scena punk americana, la rivelazione è arrivata ad un concerto dei The Doors il 20 ottobre 1967 all’Università del Michigan. “Tutti gli stupidi maschi dell’università erano lì con le loro ragazze per vedere la band che era stata prima in classifica in estate per tre settimane con Light My Fire” ha raccontato Iggy Pop, “I Doors sono usciti sul palco per primi, senza Jim Morrison, e hanno fatto schifo. Erano scoordinati, orribili, non hanno fatto altro che suonare il riff di Soul Kitchen a ripetizione, aspettando che Jim uscisse”.

La data di Ann Arbor è entrata nella storia come uno dei momenti in cui Jim Morrison ha iniziato a interpretare il ruolo di rockstar simbolo della ribellione contro le convenzioni della società degli anni 60, sfidando le istituzioni ma anche il pubblico. La carriera dei Doors era appena iniziata con l’album di esordio The Doors uscito il 4 gennaio 1967 e il secondo Strange Days del 25 settembre, ma Jim Morrison è già il Re Lucertola, il messaggero psichedelico di una nuova visione del mondo basata sul caos: “L’artista è sciamano e capro espiatorio. Il pubblico proietta le proprie fantasie su di lui e quelle fantasie prendono vita” ha detto una volta, “Io obbedisco agli impulsi che ognuno possiede ma che nessuno ammetterebbe mai di avere”.

Il giorno del concerto nel campus dell’Università del Michigan, i Doors arrivano da Detroit: “Jim ha cominciato a bere whisky dal mattino, e quando siamo arrivati era ubriaco fradicio” ha raccontato Ray Manzarek tastierista dei The Doors, “Sbagliava tutti gli attacchi dei pezzi e ad un certo punto ha iniziato a insultare il pubblico. Gli dicevo: Jim, non farlo. Sono tutti giocatori di football. Ma lui andava avanti”. Iggy Pop è nel pubblico, entusiasta di quello che sta vedendo: “Jim era incredibile, indossava pantaloni di pelle e cantava con la voce in falsetto per fare arrabbiare quegli idioti. Il concerto è durato forse venti minuti, la situazione si stava mettendo male e hanno portato via Jim prima che lo attaccassero. Io ero estasiato, adoravo quell’antagonismo e il modo in cui li faceva incazzare. Ho pensato: questi sono al numero uno in classifica in America. Se quel tipo può fare così, posso farlo anche io. Non posso più aspettare”.

Poco dopo quel concerto, Iggy Pop forma una band con i fratelli Ron e Scott Asheton e Dave Alexander, gli dà il nome The Psychedelic Stooges ed esordisce sul palco ad una festa di Halloween a Detroit. Nel 1968 firmano con la Elektra Records (la stessa etichetta dei Doors) e il 5 agosto 1969 dopo aver accorciato il nome in The Stooges esordiscono con il primo album omonimo e lasciano il segno con due brani che rappresentano l’inizio del punk americano: No Fun e I Wanna Be Your Dog.

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