I Limp Bizkit hanno condiviso un video per ricordare Sam Rivers, bassista e fondatore della band, scomparso il 18 ottobre 2025 a soli 48 anni. Un montaggio di immagini sulle note di Drown, la ballad dal loro quarto album Results May Vary del 2003, già presentato al pubblico quando la band di Fred Durst è tornata sul palco il 29 ottobre allo Estadio Fray Nano di Città del Messico con Richie Buxton al basso. I Limp Bizkit hanno definito Sam Rivers “Il cuore pulsante di ogni canzone, la calma nel caos, l’anima del nostro suono.”
Nato a Jacksonville in Florida nel 1997, Sam Rivers ha iniziato a suonare durante gli anni della scuola con il suo amico John Otto, batterista dei Limp Bizkit. Il primo incontro con Fred Durst avviene in una catena di fast food di un centro commerciale: Sam lavora al bancone, Fred Durst è un aspirante cantante, iniziano a parlare di musica e skateboard e si ritrovano per una jam session da cui nasce la band Malachi Sage. Nel 1994 Sam chiama il suo amico John Otto alla batteria, poi arrivano Wes Borland e Dj Lethal e nascono i Limp Bizkit. Quando esce il primo album Three Dollar Bill, Yall nel 1997, Sam Rivers ha solo diciannove anni, in pochi anni diventa un simbolo del genere Nu Metal con il successo mainstream dei due album successivi Significant Other e Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water, guadagnandosi il rispetto di tutta la scena musicale dei primi anni duemila, e anche il Gibson Award come miglior bassista nel 2000. “Se ci suonava lui, era una canzone speciale” ha detto il fenomenoThundercat, virtuoso assoluto dello strumento che ha attraversato i generi suonando con Suicidal Tendencies, Kendrick Lamar e Flying Lotus. Reginald “Fieldy” Arvizu, bassista dei Korn ha ricordato la sua amicizia con Sam River: “La prima volta che abbiamo suonato con i Korn in un club di Jacksonville mi sono ritrovato a suonare con John Otto e Sam a casa loro. Non ci conoscevamo ma mi hanno detto subito: suoniamo insieme. Appena l’ho visto mettere le mani sul basso ho detto: sei molto più bravo di me. Lui e Otto formavano una delle mie sezioni ritmiche preferite di sempre.”
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