È morta all’età di 48 anni la donna che sosteneva di essere la “figlia segreta” di Freddie Mercury. La sua esistenza era emersa pubblicamente solo lo scorso anno, in seguito alla pubblicazione della biografia Love, Freddie, che aveva riacceso il dibattito sulla vita privata del frontman dei Queen. La donna, identificata nel libro soltanto con l’iniziale “B”, sarebbe nata nel 1976 da una relazione tra Mercury e la moglie di un suo caro amico. Secondo quanto riportato nella biografia, scritta dalla giornalista Lesley-Ann Jones, la gravidanza sarebbe stata accidentale, ma il cantante avrebbe mantenuto un rapporto stretto e costante con la figlia fino alla sua morte, avvenuta nel 1991.
La notizia della scomparsa di “B” è stata confermata giovedì 15 gennaio dal marito, Thomas, attraverso una dichiarazione rilasciata al Daily Mail. L’uomo ha spiegato che la donna è morta “pacificamente dopo una lunga battaglia contro il cordoma, una rara forma di tumore spinale”. Lascia due figli di nove e sette anni. Secondo il marito, le sue ceneri saranno disperse sulle Alpi. Thomas ha inoltre affermato che la moglie è ora “insieme al suo amato e affettuoso padre nel mondo dei pensieri”, ribadendo il legame profondo che lei sosteneva di aver avuto con Freddie Mercury. Anche Lesley-Ann Jones ha commentato la notizia, esprimendo il proprio dolore per la perdita. In una dichiarazione riportata dal giornale The Independent, la giornalista ha ricordato come “B” si fosse rivolta a lei con un obiettivo preciso: fare chiarezza sulla vita di Mercury e contrastare, a suo dire, anni di narrazioni distorte.
Jones ha ribadito di essere convinta dell’autenticità della sua storia, sostenendo che la donna non avesse mai cercato fama o vantaggi personali. Nonostante ciò, fin dalla pubblicazione del libro, le affermazioni su “B” hanno suscitato forti dubbi. Mary Austin, storica compagna e grande confidente di Mercury, aveva espresso scetticismo, dichiarando di non credere che il cantante avrebbe potuto o voluto tenere segreta una notizia così importante. Anche Brian May, chitarrista dei Queen, ha scelto una posizione prudente, mentre sua moglie Anita Dobson ha definito la vicenda “fake news”. Le polemiche avevano spinto “B” a parlare pubblicamente per la prima volta nell’agosto dello scorso anno. In un’intervista al Daily Mail, si era detta “devastata” dalle dichiarazioni di Mary Austin e aveva ribadito di aver avuto un rapporto “molto stretto e amorevole” con Mercury, che la trattava “come un tesoro prezioso”.
Freddie Mercury è morto nel 1991, all’età di 45 anni, a causa di una polmonite bronchiale legata all’Aids. A oltre trent’anni dalla sua scomparsa, la sua figura continua a generare racconti, misteri e controversie che tengono vivo il mito di una delle più grandi icone della storia del rock.
