In una intervista molto approfondita con il magazine musicale inglese Mojo, Dave Grohl ha parlato del difficile periodo che ha attraversato dopo la scomparsa di Taylor Hawkins nel 2022 e poi di sua madre Virginia («Che considerava Taylor come un secondo figlio»), che lo ha cresciuto e spinto a seguire la sua aspirazione a diventare un musicista.
«Avevo paura del silenzio, avevo paura di provare emozioni» ha raccontato Dave Grohl «A volte penso che un po’ di introspezione mi avrebbe fatto bene. Ho usato la musica come una stampella, ero uno che cercava di camminare con una gamba rotta».
Superare la morte di Taylor Hawkins, trovato senza vita il 25 marzo 2022 nella sua stanza di hotel a Bogotà in Colombia prima di un concerto dei Foo Fighters al Festival Estereo Picnic «È stata un’esperienza che mi ha sconvolto la vita. Mi ha fatto mettere in discussione tutto, era semplicemente una cosa troppo ingiusta. Non è facile affrontarla ancora oggi». Invece di fermarsi, i Foo Fighters sono andati avanti: «Era la cosa giusta da fare, la band ci ha salvato». Dopo il doppio tributo a Taylor Hawkins organizzato allo stadio di Wembley di Londra e a Los Angeles, l’arrivo del batterista Josh Freese e l’album But Here We Are del 2023, i Foo Fighters tornano il 24 aprile con il nuovo batterista Ilan Rubin e l’album My Favorite Toy. Un disco lungo solo 37 minuti, nato intorno ai demo che Dave Grohl ha scritto e registrato in garage a casa sua, come ha fatto quando ha creato il progetto Foo Fighters nel 1995. Secondo il chitarrista Chris Shiflett: «Molte canzoni di questo album non sarebbero state fuori posto nel primo album dei Foo Fighters».
L’uscita dei singoli Your Favorite Toy e Caught in the Echo lancia il Take Cover World Tour, il ritorno dei Foo Fighters sul palco che dopo due date in America (al festival Welcome to Rockville a Bottlerock e nella Total Mortgage Arena di Bridegport in Connecticut) arriva il 10 giugno in Europa con una data a Oslo in Norvegia, e poi in Italia il 5 luglio con una attesissima data agli IDays a Milano. Dave Grohl si è raccontato molto, ha detto di essere sempre stato «Il tipo di persona che non riesce a stare ferma, che non riesce neanche ad andare in vacanza. Per addormentarmi devo tenere la tv accesa. Ho fatto anche dei progetti non perché avevo bisogno di farli ma solo per dimostrare a me stesso e agli altri che ero in grado» e ha spiegato come le cose siano cambiate, ma non tanto, con una bella immagine: «Ai Foo Fighters piace andare in giro per il mondo a suonare, la differenza è che prima andavo a benzina, adesso sono un fottuto diesel».
