Amy Lee ha raccontato il nuovo album degli Evanescence, Sanctuary in uscita il 5 giugno, e della collaborazione con i produttori Zakk Cervini e Jordan Fish (che hanno lavorato in passato con Bad Omens, Bring Me The Horizon) in aggiunta a Nick Raskulinecz: “Lavorare in team mi ha dato una nuova energia, è stato speciale.” La spinta creativa ha influenzato anche la scrittura dei testi: “È sempre più importante per me avere dei grandi testi. Mentre creavamo la musica ho messo insieme pezzi di canzoni, idee e strofe sparse cercando di essere più epica possibile, perchè la musica è straordinaria.” Il primo singolo è Who Will You Follow: “Una canzone che parla di come farsi largo tra le bugie, alla ricerca della verità” ha detto Amy Lee, “Siamo inondati di informazioni, sembra che la verità sia in vendita.”
Il titolo dell’album Sanctuary, segue questa idea di interpretazione della realtà: “Volevo creare l’immagine di un santuario di verità e unione, una via di fuga dalle bugie e da questo mondo così caotico, surreale e violento. L’ultima volta che abbiamo registrato eravamo nel pieno della pandemia e non sapevamo cosa sarebbe successo” ha detto Amy Lee ricordando The Bitter Truth del 2020, “Quando ci troviamo in queste situazioni dolorose e difficili in cui ci sembra di non avere il controllo e che le cose cui sfuggano dalle mani, la musica è un luogo di libertà. Nessuno mi dice cosa fare, è il nostro mondo ed è bello condividerlo con gli altri e dare un po’ di gioia”. Il lavoro su Sanctuary è durato tre anni: “Siamo stati molto in tour, e ogni volta che avevamo un momento libero affittavamo uno studio e registravamo. Abbiamo lavorato anche a casa di Nick Raskulinecz a Nashville. Nel frattempo ho scritto moltissimo, e all’inizio di questo anno sono sparita e ho finito tutti i testi perché erano più importanti che mai. L’album è pronto, ne vado fiera e non vedo l’ora di condividere con i fan degli Evanescence l’ossessione che mi ha accompagnato in questi ultimi tre anni.”
