La cantante degli Evanescence, Amy Lee, ha parlato del nuovo album della band e del motivo per cui oggi sente la responsabilità di usare la propria voce, come artista, in un periodo che si sta rivelando sempre più difficile e buio. In un’intervista radiofonica con KOMP 92.3, Amy ha spiegato che il sesto album in studio della band, Sanctuary, in uscita il 5 giugno 2026, è un lavoro a cui lei e i compagni stavano portando avanti già da tempo, il cui processo si è intensificato nell’ultimo anno.
Per lei, la musica è la sua casa, un vero e proprio rifugio (da cui “sanctuary”): un luogo emotivo dove ritrovarsi, esprimersi e connettersi con gli altri. Secondo lei, in un momento storico segnato da caos e violenza, l’arte può ancora unire le persone e offrire speranza: “È un periodo violento, selvaggio e fuori controllo, soprattutto per le donne, ma anche per tutte le persone.”
Poi, riguardo al suo ruolo di artista, ha continuato: “sento che è mio compito, come artista, assorbire tutto questo e restituire una parte di verità e, spero, una sorta di invito all’azione, una luce alla fine del tunnel e un po’ di speranza. Alla fine dei conti, nonostante il mio aspetto gotico, sono davvero un’ottimista. Credo in noi. Ci credo davvero. E penso che dobbiamo semplicemente far risplendere una luce.”
Amy ha anche sottolineato il valore terapeutico della sua creazione artistica in questi momenti: dipingere, scrivere poesie e canzoni, ma anche condividere la musica, resta, per lei, un modo concreto di canalizzare le sue emozioni e frustrazioni, reagendo a ciò che è fuori controllo e alla sofferenza, auto-guarendo e trasformando l’arte in qualcosa di positivo.
“Tutti ne abbiamo bisogno. Tutti abbiamo bisogno di un luogo dove esprimerci. È una fuga da questo finto ‘Va tutto bene.’”
L’album Sanctuary degli Evanescence arriva dopo l’uscita di The Bitter Truth del 2021 e sarà accompagnato da un lungo tour in America e in Europa, a partire dal prossimo 24 ottobre.
