C’è una canzone dei Metallica che l’attore Elijah Wood non riesce più ad ascoltare: Enter Sandman.
Durante una recente intervista, l’attore de Il Signore degli Anelli ha confessato di essersi “stancato” del singolo di successo della band. La questione è venuta fuori mentre parlava della “colonna sonora della sua vita” e, a proposito della canzone, ha detto che c’è stato un periodo poco tempo fa, in cui ha dovuto ascoltarla così spesso da arrivare a non sopportarla più: “È per colpa di mio figlio. Aveva circa quattro anni quando gliel’ho fatta conoscere e poi è diventata l’unica canzone che voleva sentire per un lungo periodo,” ha raccontato Wood.
Riguardo al testo da far ascoltare a un bambino così piccolo, ha detto: “In realtà non è troppo inappropriata a livello di testo. Fa un po’ paura, ma non c’è niente di troppo pesante.”
I temi da incubo presenti nel brano – tratto dall’album Metallica, conosciuto come The Black Album – sono sì inquietanti, ma forse l’attore non conosce la storia originale dietro la canzone: la prima versione del testo, scritta da James Hetfield, includeva infatti un riferimento alla morte in culla: “Disrupt the perfect family”.
La band e il produttore Bob Rock pensarono che fosse una frase troppo oscura per un singolo. Lars Ulrich chiese, quindi, a Rock di dirlo ad Hetfield, avvertendolo che rischiava di “buttare via una canzone” se non l’avesse modificata.
Il cantante cambiò il verso in “We’re off to never-never land” ed Enter Sandman è diventata quella che è oggi: la canzone più popolare dei Metallica.
Nel resto dell’intervista, Elijah Wood ha anche rivelato che il suo primo concerto in assoluto è stato uno degli Smashing Pumpkins: “Stavo per compiere 16 anni ed è stato davvero incredibile. Era il periodo in cui Billy [Corgan] indossava praticamente sempre la maglietta con la scritta “Zero” per quasi due o tre anni. Era anche la prima volta che si rasava la testa. Ero un fan sfegatato dei Pumpkins, quindi il fatto che il loro concerto fosse il mio primo concerto è stato davvero perfetto.”
