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Rock News

Bruce Springsteen: “Ho un nuovo disco pronto, ma non posso pubblicarlo. Devo prima finirne un altro dai temi attuali”

Il Boss: "scrivendo l'altro mi sono reso conto che per la natura del materiale che contiene, dovrebbe uscire prima"

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Dopo aver concluso il tour più politico della sua carriera, Land of Hope and Dreams Tour 20 date attraversando gli Stati Uniti da Minneapolis il 31 marzo a Philadelphia il 30 maggio “Per riprenderci la bandiera americana“, Bruce Springsteen è pronto per tornare con un nuovo album, ma ha detto ai fan che dovranno attendere ancora per la sua uscita.  La motivazione è una testimonianza del suo intenso processo creativo, che rimane immediato e urgente anche in questa fase della sua carriera: “La situazione è questa: ho lavorato a due dischi contemporaneamente, e uno è finito. Scrivendo l’altro mi sono reso conto che per la natura del materiale che contiene, dovrebbe uscire prima.”

Dopo il brano di protesta Streets of Minneapolis, composto di getto dopo l’uccisione di Reneé Good e Alex Pretti da parte degli agenti dell’ICE, Bruce vuole ad indirizzare la sua scrittura al reale e alla testimonianza del presente: “L’album che ho finito non ha una rilevanza legata all’attualità, e può uscire in qualsiasi momento e funzionare lo stesso.” Bruce non ha voluto neanche confermare se si tratti di due dischi registrati con la E Street Band: “È una sorpresa” ha detto. Intanto ha pubblicato con il titolo di Land of Hope and Dreams American Tour (Philadelphia Freedom Cut) su YouTube la prima parte del concerto di Philadelphia, girato da Thom Zinny, con sette pezzi di una scaletta carica di contenuti sociali, in cui la E Street Band è passata direttamente dalla cover di War a Born on the USA e dalla potenza travolgente di No Surrender alla rabbia malinconica  di Darkness on the Edge of Town fino all’inno Streets of Minneapolis, “Ho voluto pubblicare subito questo estratto, senza aspettare la fine della produzione del film perché l’idea del tour era di seguire il momento e dare qualcosa al mio pubblico che potesse servirgli nell’immediato. Ho detto: usciamo subito. Cosa facciamo con il resto? Lo facciamo uscire a puntate.” Secondo Bruce Springsteen, la E Street Band non ha mai suonato così bene: “Quello di Philadelphia è uno dei migliori concerti che abbiamo mai fatto, ci divertiamo e continueremo a farlo” ha detto, “Ma l’idea è quella di fare dei tour più brevi, 20 o 30 concerti in cui andremo in posti diversi. Non credo che faremo più i tour da 140 date, è il momento di cambiare.”

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